Lavori Pubblici

Fondo abbattimenti e controlli dal satellite contro gli abusi in Puglia

M.Sca.

Esteso l'obbligo di trasmettere l'elenco degli abusi al presidente della Regione che potrà sostituirsi ai Comuni per le demolizioni. Previsto un fondo per gli abbattimenti con una dote iniziale di 150mila euro

L'obbligo di trasmettere l'elenco degli abusi edilizi rilevati mensilmente (sancito dal Testo unico) viene esteso con l'invio anche al presidente della Regione, che assume un nuovo potere commissariale: quello di sostituirsi ai Comuni nell'esecuzione delle demolizioni. Il bastone, ma anche la carota: la nuova legge pugliese per il contrasto all'abusivismo («Norme in materia di funzioni regionali di prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio», clicca qui per scaricare il testo ), approvata con il voto unanime del Consiglio e non ancora pubblicata sul Burp, crea infatti anche un fondo rotativo per finanziare gli abbattimenti. Per ora ci sono 150mila euro, che potranno crescere grazie alla previsione di utilizzare i proventi delle sanzioni comminate dalla Regione per opere abusive in zone a vincolo paesaggistico (che dal 2009 a oggi sono triplicate).

Lo schema del disegno di legge presentato dall'assessore Angela Barbanente (Territorio) ha avuto un iter piuttosto rapido, ed è stato integrato per accogliere i suggerimenti emersi a seguito dell'audizione dei rappresentanti dell'Anci e dei magistrati delle procure pugliesi impegnati sul fronte della lotta all'abusivismo. Da quest'attività di consultazione è emersa, ad esempio, l'idea di tenere traccia (nell'ambito del Sit, il sistema informativo territoriale della Regione) sia degli abusi accertati sia delle principali operazioni di trasformazione del territorio che emergono dall'esame delle foto satellitari, con l'obiettivo di segnalarle ai Comuni e alle forze dell'ordine per verificarne la legittimità: ogni anno, il 30 aprile, la Regione trasmetterà una apposita relazione alle procure competenti per territorio. Ancora, la possibilità di definire protocolli d'intesa con le amministrazioni locali e con l'autorità giudiziaria per implementare protocolli di contrasto agli abusi edilizi.

I Comuni potranno chiedere alla Regione l'anticipazione dei fondi necessari per porre rimedio agli abusi già accertati: il fondo rotativo sarà destinato prioritariamente agli interventi «su immobili ricadenti in aree di pregio paesaggistico o vulnerabilità ambientale». Per quanto riguarda invece l'inosservanza agli obblighi di abbattimento delle opere abusive, dopo la diffida ai Comuni inadempienti la giunta regionale potrà nominare un commissario ad acta cui spetterà provvedere in danno all'ente locale.


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