Lavori Pubblici

Collaudo opere, in Piemonte stop agli intrecci tra pubblico e privato

Maria Chiara Voci

In arrivo un elenco dei dipendenti regionali che possono assumere incarichi di collaudo - Le disposizioni sono contenute nella Finanziaria n.5/2012

Il Piemonte alza una barriera per evitare gli intrecci fra le imprese private e i dipendenti pubblici nella gestione dei collaudi di lavori e opere e separa, di netto, i diversi ruoli.
Lo sforzo verso la trasparenza è contenuto nelle pieghe della legge Finanziaria n. 5/2012 ed è il risultato di una serie di emendamenti, approvati a inizio maggio dal Consiglio. Il testo è stato pubblicato sul Supplemento n. 1 al Bur n. 18 del 03/05/2012 ed è lo stesso che contiene sanzioni più severe per chi rilascia certificati energetici errati o falsi (vedi articolo ).

Sul fronte appalti, l'articolo 47 delle disposizioni finanziarie sabaude dispone, innanzitutto, la creazione di un elenco apposito, in cui dovranno essere inseriti tutti i dipendenti regionali che possono assumere incarichi di collaudo. Obiettivo è mantenere in-house la gestione dei via libera finali. La Regione potrà, comunque, in determinate condizioni e se non ci sono internamente risorse adeguate, affidare l'incarico a soggetti esterni, selezionati con una procedura ad evidenza pubblica e inseriti o anche non iscritti negli albi, ma in possesso di particolare esperienza e specifiche competenze. Nel caso di opere particolarmente complesse, sarà inoltre possibile creare una commissione di collaudo ad hoc, composta al massimo da tre persone.
Nel dettaglio, le regole per l'iscrizione e la gestione del nuovo elenco dovranno essere definite dalla giunta con l'emanazione di un regolamento. L'atto servirà anche a determinare l'ammontare dei compensi, sulla base delle tariffe professionali.

Per sancire la netta separazione fra pubblico e privato, la Finanziaria introduce inoltre il divieto, per chi abbia svolto l'attività di progettazione, direzione lavori, vigilanza o esecuzione, di essere nominato anche collaudatore della stessa opera. In più, d'ora in avanti chi riceverà un incarico di collaudo, per i successivi 5 anni non potrà far parte di una commissione per l'aggiudicazione di una gara pubblica, se fra le aziende concorrenti sarà presente una o più di una impresa per cui si è lavorato come collaudatori.
Per snellire l'affidamento delle opere, infine, il Piemonte ha deciso di dotarsi di un albo dei fornitori. Il registro dovrà essere obbligatoriamente utilizzato per l'affidamento degli incarichi sottosoglia.


© RIPRODUZIONE RISERVATA