Lavori Pubblici

Paesaggio: addio ai 10 collegi provinciali, la Toscana vara la commissione unica

Silvia Pieraccini

L'istituzione della commissione unica è stata votata all'unanimità dal Consiglio regionale. In ballo c'è la dichiarazione di notevole interesse pubblico di immobili ed aree ritenuti di pregio paesaggistico, con l'indicazione delle relative categorie

La Toscana si prepara a dar vita a una commissione regionale unica per il paesaggio, in attuazione del Codice dei beni culturali (decreto legislativo 42/2004). La commissione unica prenderà il posto delle 10 commissioni provinciali che esistevano finora (arrivate alla scadenza del mandato) e, come ha sottolineato l'assessore regionale all'Urbanistica, Anna Marson, avrà il compito di «rivedere i vincoli paesaggistici esistenti e di istituirne di nuovi in contesti di particolare pregio paesaggistico». Per la Toscana, che ha fatto della tutela del paesaggio un cavallo di battaglia, si tratta evidentemente di un tema delicato.

L'istituzione della commissione unica è stata votata all'unanimità dal Consiglio regionale. L'organo sarà composto da rappresentanti del mondo universitario; esperti designati d'intesa dalle associazioni portatrici di interessi diffusi in materia ambientale; dirigenti, soprintendente per i beni architettonici, archeologici e direttore regionale per i beni culturali; e anche da rappresentanti degli enti locali, inseriti in virtù di un emendamento presentato dalle commissioni Cultura e Ambiente per valorizzare le istituzioni locali.

In ballo, infatti, c'è la dichiarazione di notevole interesse pubblico di immobili ed aree ritenuti di pregio paesaggistico, con l'indicazione delle relative categorie. Tra queste, cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarità geologica o memoria storica, ivi compresi gli alberi monumentali; ville, giardini e parchi che si distinguono per la loro non comune bellezza; centri e nuclei storici; bellezze panoramiche, punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico.

Soddisfatta l'assessore Marson, promotrice della legge: «Il mio ringraziamento – ha detto – va alle commissioni Ambiente e Cultura, che hanno lavorato al miglioramento del testo della nostra proposta, rendendo possibile il risultato lusinghiero di un sì unanime da parte dell'aula».


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