Lavori Pubblici

Efficienza degli edifici, l'Emilia alza gli standard nazionali - Da oggi obbligo di energia da rinnovabili al 35%

Maria Chiara Voci

La delibera 1366/11 supera lo scaglione nazionale del 20% introduce standard più elevati per la copertura dell'intero consumo di energia termica degli edifici

L'Emilia Romagna si spinge più in là delle previsioni statali per migliorare il rendimento energetico del patrimonio edilizio. Da oggi, 31 maggio 2012, entrano in vigore, con un'applicazione progressiva, le disposizioni contenute nella delibera di Giunta regionale 1366 del 26 settembre 2011 e si alzano gli standard che dovranno essere garantiti sul territorio da chi costruisce nuovi fabbricati.

Fino ad oggi la norma imponeva, ai costruttori, di assicurare la copertura, mediante fonte energetica rinnovabile (Fer), del 50% del fabbisogno di energia per la produzione di acqua calda sanitaria di un nuovo immobile e di garantire l'installazione di impianti di produzione elettrica alimentati in modo sostenibile, per una potenza pari a 1kW per alloggio e 0,5 kW ogni 100 mq di superficie per strutture non residenziali.

Gli standard inseriti nella delibera regionale, e che entrano in vigore oggi, alzano la posta ed estendono l'obbligo di copertura da fonte rinnovabile del 35% dell'intero consumo di energia termica dell'edificio (per gli usi residenziali costituiti dalla somma del consumo per climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria) e di produzione di energia elettrica. Tale quota salirà al 50% a partire dal 1° gennaio 2015.

«Rispetto al quadro nazionale - spiegano i funzionari del Settore Politiche energetiche della Regione - gli obiettivi che si pone l'Emilia Romagna sono più ambiziosi. Sul nostro territorio si salta a piè pari il primo scaglione, che è quello del 20%. Del resto, con la delibera 1366, la nostra amministrazione è stata la prima in Italia a recepire il Dlgs 28/2011».

Inoltre, sempre in materia di fonti alternative, la nuova disciplina introduce specifici criteri per la determinazione della quantità di energia resa disponibile dalle pompe di calore e qualificabile come rinnovabile. Per consentire il calcolo degli apporti da FER, è stata recentemente resa disponibile la specifica tecnica UNI/TS 11300-4 .«Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria» (clicca qui per i dettagli ) cui faranno seguito le indicazioni per il calcolo della quota di copertura sul fabbisogno complessivo.


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