Lavori Pubblici

Napoli maglia nera per le transazioni immobiliari

Diversi i fattori all'origine della crisi del mercato, tra cui la vetustà del patrimonio immobiliare e la difficoltà ad avere credito dalle banche

Il 2012 è il sesto anno di recessione per il settore delle costruzioni in Campania e a Napoli. Il dato emerge dal I.Co.Na., pubblicazione dell'Acen in collaborazione con il Cresme. Il crollo iniziato nel 2008, secondo i dati, può essere pari a quello del boom edilizio iniziato a metà anni Novanta che aveva portato, fino al 2007, a una crescita del 23 per cento.
Napoli guadagnà la maglia nera a livello nazionale per quanto riguarda le transazioni immobiliari sia rispetto al parametro del numero di abitanti che rispetto al reddito medio.
Napoli, dunque, fanalino di coda con soltanto 7 transazioni per mille abitanti e un reddito medio di 21mila euro. E le previsioni non sono incoraggianti: per il 2012 si stima un calo degli investimenti residenziali del 4% sul territorio regionale e del 3% nella provincia partenopea.
Diversi i fattori all'origine della crisi del mercato immobiliare, tra cui la vetustà del patrimonio immobiliare e la difficoltà ad avere credito dalle banche. Secondo i dati, in Campania il 40% degli immobili ha più di 40 anni, percentuale che sale al 71% a Napoli, di cui il 43% in stato di degrado, cifra doppia rispetto al dato nazionale (22%) e a quello regionale (27,8%). Lo stock immobiliare, inoltre, a Napoli e provincia è costituito per il 37% da abitazioni popolari o ultrapopolari. Queste ultime, in particolare, nel capoluogo sono più di 55mila, circa il 13 per cento.
«Dal 2005 a oggi - ha affermato il presidente Acen Rodolfo Girardi - il mercato immobiliare ha avuto un calo del 30% in termini di transazioni e in provincia di Napoli del 35 per cento. È necessario invertire la rotta e avviare un processo di riqualificazione della città».
Il numero uno dei costruttori partenopei ha sottolineato, in questa direzione, l'importanza del Piano Città presentato dall'Ance al Governo. Il documento, come ricordato, prevede, qualora fosse accolto, lo stanziamento di 2miliardi di euro per interventi di infrastrutturazione e riqualificazione attraverso la realizzazione di parcheggi, alloggi a canone calmierato e scuole. Un investimento ritenuto «fondamentale» da Girardi che ha ricordato la perdita nel settore costruzioni di 380mila posti di lavoro e crediti vantati dalle imprese per 19 miliardi.
«Urge - ha concluso il presidente Acen - una politica che punti al recupero del patrimonio edilizio e delle aree dismesse che cammini insieme alla valorizzazione del patrimonio pubblico pena la perdita ulteriore di competitività del territorio».


© RIPRODUZIONE RISERVATA