Lavori Pubblici

Le Marche accentrano gli appalti: al via la stazione regionale unica

Maria Chiara Voci

La centrale unica di committenza sarà obbligatoria per gli interventi banditi dalle strutture regionali e dalle società interamente controllate. Dovranno ricorrere alla Suam anche una serie di altri enti per appalti oltre le soglie di 100 mila euro (servizi) e un milione (lavori)

La Regione Marche, fra le prime in Italia e dopo Calabria e Liguria, accentra nelle mani di una centrale unica di committenza le procedure di appalto. Da ieri, 8 maggio 2012, con il via libera dell'Assemblea legislativa alla proposta di legge n. 175 della Giunta (testo presentato in abbinamento alla pdl n. 142, di iniziativa di un gruppo di consiglieri) è iniziato l'iter per la costituzione della Suam, la stazione unica appaltante.

Obiettivo del nuovo organismo, così come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del giugno 2011 e dal Piano straordinario contro le mafie, è garantire una maggiore trasparenza in materia di commesse pubbliche e ostacolare, in modo deciso, le infiltrazioni criminali. Senza dimenticare che, dal momento che la legge nazionale prevede di premiare le regioni dotate di una stazione centrale, l'istituzione della Suam aprirà alla regione l'accesso a maggiori fondi per la sanità.

La struttura, che sarà guidata da un direttore e nel cui ambito opererà anche l'Osservatorio regionale dei contratti pubblici, avrà competenza sia in materia di contratti per la realizzazione di lavori pubblici che per l'acquisizione di beni e servizi: alla stazione unica spetterà, fra il resto, la valutazione sulla possibilità di unificare o articolare per lotti le gare, la definizione dei criteri di aggiudicazione dei bandi, la nomina delle commissioni aggiudicatrici.

il ricorso alla stazione sarà obbligatorio per tutte le strutture organizzative della Giunta regionale, l'Ars (l'agenzia regionale sanitaria) e le società a totale partecipazione regionale. Nel caso di lavori pubblici di importo superiore a un milione o di acquisizioni di beni e servizi per oltre i 100mila, dovranno inoltre rivolgersi all'organismo anche l'Ente unico regionale per l'abitazione pubblica (Erap), l'Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche (Arpam), l'Agenzia per i servizi del settore agroalimentare delle Marche (Assam), gli enti gestori dei parchi regionali, i consorzi di bonifica, gli enti del servizio sanitario regionale. Il ricorso sarà, invece, volontario per gli enti locali del territorio.

«Effetto diretto della centrale di committenza - conclude l'assessore alle Attività produttive, Sara Giannini - sarà infine lo snellimento di tempi, pratiche e procedure. Una maggiore efficienza, che avrà effetti positivi per tutti i settori economici, specie nell'attuale contesto di difficoltà. Senza contare che il creare una struttura unica, con maggiore professionalità al suo interno, potrebbe creare le condizioni per una progressiva semplificazione degli iter e per la sperimentazione di nuove tipologie di approvvigionamento, più a misura delle piccole realtà del territorio, che oggi spesso sono le più penalizzate nella partecipazione a gare complesse».


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