Lavori Pubblici

Calabria, in vigore le procedure semplificate per i piccoli impianti

Maria Chiara Voci

La delibera 81/2012 chiarisce anche nel dettaglio quali sono gli oneri istruttori e quali i documenti che devono essere allegati alla Pas

È in vigore, in Calabria, la procedura abilitativa semplificata (Pas) per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili di potenza nominale fino a 1 MW elettrico. Lo stabilisce la delibera regionale del 13 marzo 2012, n. 81, pubblicata ad aprile sul bollettino ufficiale e, da pochi giorni, operativa.

Come è accaduto anche in altri territori, l'amministrazione Scopelliti ha infatti deciso di avvalersi della possibilità prevista dall'articolo 6, comma 9, del decreto rinnovabili (Dlgs 28/2011), che lascia alle Regioni la possibilità di estendere la soglia di approvazione della Pas agli impianti fino a 1 MW di potenza.

La necessità di semplificare gli iter va di pari passo anche con l'obiettivo fissato per le Regioni dal Burden Sharing, che soprattutto al sud Italia chiede uno sforzo rilevante per mettersi al pari con l'obiettivo nazionale di incremento degli impianti alimentati da energia pulita.

La delibera 81/2012, che segue la precedente Dgr 871/2010 con cui la Calabria aveva già recepito in toto le linee guida nazionali sull'installazione di fonti rinnovabili, chiarisce anche nel dettaglio quali sono gli oneri istruttori e quali i documenti che devono essere allegati alla Pas.
Oltre a un versamento, pari allo 0,03% dell'investimento previsto per l'impianto di cui si chiede il via libera, i titolari dell'intervento devono infatti dimostrare il possesso dei requisiti soggettivi di cui all'articolo 38 del Codice Appalti (che possono essere anche autocertificati); devono attestare una capacità economica e finanziaria commisurata all'opera richiesta, attraverso la presentazione di almeno due referenze bancarie; depositare la certificazione antimafia e l'impegno a corrispondere, all'avvio dei lavori, una cauzione a garanzia dell'esecuzione della dismissione e messa in pristino, stabilita nella misura massima del 5% del valore dell'investimento; dichiarare l'avvenuta comunicazione alla Regione di utilizzo della Pas.

Con il provvedimento in Bur, infine, la Giunta ha fissato termini e modalità di trasmissione, da parte dei Comuni alla Regione, delle informazioni sui titoli abilitativi rilasciati, nelle more della definizione di un catasto energetico regionale. La comunicazione deve avvenire entro il 31 gennaio e il 31 luglio di ogni anno e comprende anche gli impianti realizzati con Pas, con dia o in edilizia libera.


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