Lavori Pubblici

Trentino, vademecum per gli attestati. Protocollo ad hoc contro le irregolarità

Maria Chiara Voci

Sono stati presentati da Odatech, l'organismo che gestice il sistema di certificazione locale con 450 tecnici abilitati

Un pacchetto di linee guida, che aiutano i certificatori passo dopo passo nella compilazione degli Ace, in modo da uniformare la procedura e ridurre gli errori. In più, un protocollo ad hoc, che detta i criteri per eseguire i controlli sugli attestati.

In Provincia di Trento s'investe sulla qualità della certificazione energetica, problema molto diffuso a livello nazionale. Con due strumenti - le linee guida e il protocollo controlli -, che sono stati presentati questa mattina (4 maggio) da Odatech, l'organismo privato che gestisce il sistema locale per gli Ace e che conta, ad oggi, oltre 450 tecnici abilitati e quasi 600 certificati emessi (dal 4 aprile si è assistito a un vero e proprio boom, dopo che la Provincia ha esteso il protocollo locale trentino anche agli attestati, che devono essere prodotti per la compravendita di edifici e unità immobiliari).

Il vademecum con le linee guida, a disposizione di tutti i professionisti iscritti all'elenco nella sezione riservata del sito , suddivide il lavoro in tre fasi: quella di analisi e di raccolta dei dati, quella operativa e quella di controllo. «L'utilizzo delle linee - spiega Claudio Cont, direttore di Odatech - non è imposto dalla normativa provinciale ed è quindi del tutto volontario. Si tratta però di uno strumento che nasce dal basso, dalle osservazioni emerse in questi mesi dagli incontri con i certificatori stessi e per questo potrà essere molto utile al miglioramento della qualità procedurale. Oltre al fatto che, seguendo i passaggi che indichiamo, che prevedono una check-list del progetto, una check-list di cantiere e la predisposizione di documentazione, anche fotografica, sui sopralluoghi effettuati, alla fine si ottiene una sorta di rapporto generale, che può essere consegnato ai clienti, per dimostrare il lavoro di analisi svolto per arrivare all'Ace».

Ma non solo: all'incontro di oggi é stato presentato anche il protocollo dei controlli Odatech. «Una delle funzioni più significative delegate agli organismi di abilitazione riguarda proprio il controllo sugli Ace emessi e sull'operato dei soggetti certificatori, da eseguire a campione sul 5% del totale – racconta il responsabile Verifiche di Odatech, Giuseppe Grigis –. Abbiamo quindi ritenuto indispensabile delineare una procedura standardizzata per garantire una maggiore coerenza e imparzialità».

I livelli di verifica su cui si basa il protocollo sono tre: la prima verifica viene effettuata sul 100% degli attestati. A ciascuno di essi viene dato un punteggio, sulla base di cinque parametri (classe energetica raggiunta, superficie utile, rapporto S/V, presenza dati del progettista impianti, potenza termica dell'impianto su metro cubo, rapporto tra Epacs e Epgl), che corrispondono anche ai punti più critici. Quelli che superano un certo valore, passano al secondo livello di controllo, che viene effettuato in accordo con il certificatore, a cui sono dati 15 giorni di tempo per produrre tutta la documentazione necessaria. Solo dopo questo passaggio, si arriva al terzo livello, che prevede controlli in cantiere con ausilio di strumenti, a partire dal termoflussimetro fino alla termocamera.

«Il sistema è stato già sperimentato nella pratica - conclude Cont -. Tenendo conto che prima del 4 aprile i certificati rilasciati erano circa 150, fino ad oggi ne abbiamo controllati al secondo livello 50 e di questi 3 sono passati al terzo step. A seguito di queste verifiche, scatteranno anche le prime sanzioni disciplinari per i professionisti e saranno annullati gli Ace irregolari».


© RIPRODUZIONE RISERVATA