Lavori Pubblici

Iter più snelli e tempi certi: l'Emilia Romagna riforma la Via

Maria Chiara Voci

Il provvedimento conferma l'impianto generale dei procedimenti previsti dalla legge 9/99 e adegua formalmente, l'ordinamento regionale alle novità introdotte a livello statale dopo l'entrata in vigore del Codice ambiente del 2006

Una suddivisione chiara dei compiti fra chi propone i progetti, la Pa e i cittadini, per rendere più snelle le procedure sia in fase di screening (cioè di verifica iniziale) che della Via vera e propria. Tempi certi, senza più possibilità di proroghe su richiesta dei privati. Potenziamento della pubblicità degli atti, grazie anche alla loro diffusione sul web.

Con queste tre macro novità, l'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna ha approvato, martedì 17 aprile, la deliberazione 36/2012 di riforma della norma regionale che disciplina la procedura di Valutazione d'impatto ambientale (Via). Il provvedimento, che pur conferma l'impianto generale dei procedimenti previsti dalla legge 9/99, adegua però, anche formalmente, l'ordinamento regionale alle novità introdotte a livello statale dopo l'entrata in vigore del Codice ambiente del 2006.

Primo punto cardine è l'attenzione allo snellimento degli iter. Le tempistiche e gli strumenti vengono razionalizzati e viene posto un termine alle proroghe richieste dai privati, proprio per rendere più controllabile la durata dei procedimenti. Altro punto centrale delle nuove norme è la pubblicità delle informazioni: con il via libera alla deliberazione, è stato infatti introdotto l'obbligo di rendere disponibile sul web per i cittadini tutto l'archivio sugli studi e le valutazioni di impatto ambientale eseguite dai singoli enti.

«La Valutazione di impatto ambientale - spiega Monica Donini (Fds), relatrice in aula del provvedimento - non impone nuove norme o nuovi vincoli, ma solo l'obbligo di raccogliere informazioni più complete sull'impatto ambientale di un determinato intervento e di valutare eventuali procedure alternative. Si passa quindi, dal principio del "chi inquina paga" direttamente al "non inquinare"».

La nuova Via si basa, in particolare, su quattro pilastri, cioè la prevenzione, l'informazione, la partecipazione e la semplificazione. La deliberazione permette infine di eliminare diverse incertezze negli iter. A partire dall'attribuzione delle competenze e l'erronea assimilazione tra Via e Vas, cioè la Valutazione ambientale strategica.

In aula, rispetto al testo originale, sono stati presentati 26 emendamenti: fra le modifiche approvate, l'inserimento anche dei siti web degli enti istituzionali tra le sedi di pubblicazione degli atti di Via e l'introduzione dell'obbligo di una descrizione della fase finale di dismissione dell‘opera per cui si richiede la valutazione.


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