Lavori Pubblici

Al via il catasto degli impianti termici

Maria Chiara Voci

Controlli periodici per la tenuta in efficienza degli impianti. Pubblicato il provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia

Un catasto regionale degli impianti termici, per mappare l'età media e le condizioni di caldaie, scaldabagno e climatizzatori e per spingere chi non è in regola a garantire i controlli periodici, necessari al mantenimento delle condizioni di sicurezza, oltre che al risparmio energetico e al rispetto dell'ambiente. È l'obiettivo che si pone la Sicilia, con l'approvazione del Decreto 71/2012 del dirigente generale del Dipartimento dell'energia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della regione Siciliana n.13 di venerdì 30 marzo 2012.
Il decreto disciplina in modo più ampio l'installazione, la tenuta e il monitoraggio di tutti gli impianti termici degli immobili presenti sul territorio, rimandando all'applicazione delle disposizioni statali vigenti, fino a quando la Regione non avrà una normativa specifica in materia. Viene pertanto ribadito l'obbligo, a carico del proprietario, dell'immobile, dell'amministratore di condominio o di un soggetto terzo incaricato, di provvedere alle operazioni di periodico controllo e manutenzione, da parte di tecnici autorizzati, come prescritto dal D.P.R. 412/93 (e successive modifiche e integrazioni).
In particolare, il provvedimento siciliano riguarda tutti gli impianti destinati alla climatizzazione estiva e invernale degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari, o destinati alla sola produzione centralizzata di acqua calda, compresi eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore, nonché gli apparati di regolazione e controllo. Sono escluse, invece, stufe, caminetti, apparecchi per il riscaldamento localizzato a energia radiante (tranne gli impianti fissi la cui somma delle potenze nominali al servizio della singola unità immobiliare sia maggiore o uguale a 15 kW).
Il Decreto dispone, inoltre, che la Regione provveda ad istituire un catasto termico, un sistema informativo unico regionale, in cui far confluire i catasti degli impianti termici istituiti presso le Province e i comuni sopra i 40mila abitanti. L'attuazione e gestione del catasto sarà a carico del Dipartimento regionale dell'energia: nel sistema dovranno confluire anche le informazioni sull'esercizio degli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili presenti nel territorio regionale. Per raccogliere le informazioni, in caso di installazione di un nuovo impianto termico o di sostituzione del generatore di calore, il tecnico è tenuto a trasmettere, entro trenta giorni dall'intervento, sia a Provincia e Comune che al Dipartimento regionale dell'energia, una copia della scheda identificativa dell'impianto. Così anche i manutentori dovranno inviare, ma in questo caso solo a Provincia e Comune, copia del rapporto di controllo tecnico.
Per le società di distribuzione di combustibile, il Decreto stabilisce anche l'obbligo di trasmettere periodicamente al "Catasto termico" i dati relativi all'ubicazione e alla titolarità degli impianti da esse riforniti nel corso degli ultimi dodici mesi. L'invio al Catasto sarà telematico: la Regione sta perfezionando in questi giorni il sistema.


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