Lavori Pubblici

In Veneto stop all'inquinamento luminoso

Maria Chiara Voci

Prosegue la strategia di contenimento della dispersione di luce con un Piano ad hoc


All'avanguardia, dal 1997, sul tema dell'inquinamento luminoso, il Veneto continua la battaglia per il risparmio energetico. Con una delibera, approvata a fine dicembre e pubblicata sul Bollettino ufficiale del 31 gennaio, l'amministrazione Zaia ha reso operativo l'articolo 5 della legge 17/2009 (la norma che, alla luce delle nuove tecnologie, ha riscritto la precedente legge regionale 22/1997) e ha dettato le prime indicazioni per la predisposizione, da parte dei Comuni, dei documenti di programmazione per il contenimento della dispersione di luce.
Lo strumento, che dovrà essere sviluppato dai municipi, si chiama Piano dell'illuminazione per il contenimento dell'inquinamento luminoso (Picil) e serve a regolare la realizzazione dei nuovi impianti di illuminazione nonché ogni intervento di modifica, adeguamento, manutenzione, sostituzione ed integrazione sulle installazioni nel territorio comunale. Compito del Picil è inoltre quello di individuare i finanziamenti per gli interventi programmati di lotta alla dispersione di luce e le relative previsioni di spesa.
Le linee guida della Regione, che daranno manforte alle amministrazioni cittadine, sono state elaborate con il supporto tecnico dell'Arpav. Altri atti di indirizzo e documenti di informazione verranno, inoltre, elaborati dall'Osservatorio permanente sul fenomeno dell'inquinamento luminoso, i cui componenti sono stati recentemente nominati dalla Giunta regionale.


© RIPRODUZIONE RISERVATA