Lavori Pubblici

La bonifica in Veneto incassa 89 milioni

Flavia Landolfi

Il Consiglio approva la proposta di riparto dei fondi assegnati dalla Legge speciale per Venezia


Il Consiglio regionale veneto ha approvato con 41 voti favorevoli, uno contrario e un astenuto,
la proposta di riparto presentata dalla Giunta e relativa ai fondi assegnati alla Regione Veneto dal Cipe nell'ambito della Legge speciale per Venezia. La proposta prevede quasi 75 mln di euro, ai quali si aggiungono un milione e 110mila euro derivanti dalla revoca di finanziamenti già concessi tra il 1999 e il 2003, ma non utilizzati e oltre 13 milioni 166mila euro assegnati con precedenti riparti per interventi non ancora realizzati e la loro contestuale riallocazione per il completamento di altri
interventi segnalati come prioritari dagli stessi Soggetti Attuatori.
"Abbiamo ottimizzato le risorse regionali destinate al risanamento della laguna e del territorio del bacino scolante, compresa la bonifica del polo di Marghera, in modo da accelerare gli interventi e rendere concretamente e rapidamente spendibili i finanziamenti a disposizione". Renato Chisso, assessore regionale alla legge speciale per Venezia, spiega i contenuti sostanzialii del provvedimento approvato dal Consiglio regionale, "che ringrazio per l'impegno", che riposiziona alcune risorse della Legge speciale non utilizzate e individua gli interventi da finanziare con quelle disponibili.
"Abbiamo `tagliandato' questa partita così da renderla più efficiente - aggiunge l'assessore - operando anche in funzione dell'aggiornamento del Piano Direttore, per il quale abbiamo avviato un monitoraggio dello stato ecologico dei corpi idrici, il tutto con l'obiettivo di conseguire la massima efficacia ambientale degli interventi, completando le opere già finanziate e considerando la riduzione dell'inquinamento, anche nella prospettiva della prossima entrata in funzione del sistema Mose, con gli effetti conseguenti sull'interscambio di acqua e sedimenti tra mare e laguna". Tra gli interventi previsti, è stata decisa tra l'altro un'integrazione del finanziamento assegnato al Comune di Venezia nell'ambito dell'Accordo di Programma per Pellestrina e San Pietro in Volta. Per questa iniziativa sono stati assegnati circa 3 milioni 31mila euro, che serviranno a completare il risanamento igienico ed edilizio delle due località anche tramite interventi di fognatura, depurazione e sicurezza idraulica. Altri circa 6 milioni 226 mila euro sono stati riassegnati per la realizzazione di opere fognarie urgenti nel territorio dei bacini di Fusina e Campalto, nella terraferma di Venezia.


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