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Mercato immobiliare in ripresa: aiutarlo, non ucciderlo

Massimo Frontera

È il momento di aiutare la ripresa delle compravendite, smettendola di continuare ad aumentare la pressione fiscale sulla casa

Negli ultimi sette anni il mercato delle compravendite delle case si è dimezzato. Tuttavia, dopo sette anni di cali, l'attività è tornata a crescere nel 2014, con un sprint incoraggiante nell'ultimo trimestre. Ma i numeri diffusi ieri dall'Istat sono qualcosa di più di una buona notizia e di più di un dato economico. Raccontano un atto di coraggio. Nel 2014 un numero maggiore di
persone, rispetto all'anno prima, ha deciso di scommettere sul futuro, e sulla casa in proprietà. E questo nonostante la casa continui a essere al centro di una fiscalità predatoria. Occorrerà aspettare per capire se la ripresa sarà confermata. Ma ci sono cose che si possono fare subito: evitare di uccidere in culla un mercato che si risveglia (peraltro solo in alcune aree del Paese); e cercare invece di incoraggiarlo. Come? Per esempio dimostrando agli italiani che la famosa invarianza di gettito legata alla riforma del catasto sarà realizzata. Per esempio estendendo e prorogando gli incentivi alle ristrutturazioni edilizie e all'efficienza energetica.
Per esempio, cominciando a familiarizzare con il concetto che è veramente arrivato il momento di ridurre la pressione sulla fiscalità immobiliare.


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