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Istat, svolta del mercato della casa dopo sette anni di cali: +1,6% nel 2014

Alessandro Lerbini

Secondo i dati delle compravendite e dei mutui di fonte notarile lo scorso anno sono stati registrati 594.431 trasferimenti a titolo oneroso

Il mercato della casa cambia marcia e torna a crescere dopo sette anni di calo. Nel 2014 i trasferimenti a titolo oneroso di unità immobiliari, che ammontano complessivamente a 594.431, registrano un incremento dell'1,6% sul 2013. In rialzo tutte le ripartizioni geografiche tranne le isole, dove invece si rileva una flessione dell'1 per cento. A rilevarlo è l'Istat nel rapporto «Compravendite e mutui di fonte notarile - IV trimestre 2014».

Le convenzioni di compravendita di unità immobiliari ad uso abitazione ed accessori (pari a 553.324) registrano un incremento dell'1,6% in un anno, più contenuto rispetto a quello registrato per le convenzioni di compravendita delle unità immobiliari ad uso economico (+3,2%).
Gli andamenti positivi riguardano soprattutto gli archivi notarili distrettuali dei grandi centri: considerando tutti i comparti, la crescita è del 2,9%, a fronte del +0,6% dei piccoli centri.
Il risultato del IV trimestre del 2014 (168.456 convenzioni, +4,9% sullo stesso trimestre del 2013) ha contribuito all'andamento positivo dell'anno, così come quelli del primo (+1,3%) e del terzo (+3,7%) mentre nel secondo trimestre si era registrato un calo del 3,1 per cento.

Tra ottobre e dicembre il 92,5% dei trasferimenti di proprietà ha riguardato immobili ad uso abitazione ed accessori (155.909), il 6,8% unità a uso economico (11.411) e lo 0,7% (1.136) immobili a uso speciale e multiproprietà (esclusi i posti barca). La ripresa ha riguardato tutte le tipologie d'uso, in misura maggiore le unità immobiliari ad uso economico (+9,2%, a fronte del +4,8% per le unità ad uso abitazione ed accessori).

Nel IV trimestre tutte le ripartizioni registrano risultati positivi. Per le convenzioni traslative di unità ad uso abitazione ed accessori aumenti superiori alla media nazionale (+9,2%) si osservano al centro e al sud (+5,9%), mentre per le unità immobiliari ad uso economico il recupero è più significativo al centro (+24,6%), con uno scarto in positivo di 15,4 punti percentuali dalla media nazionale.

Anche per i mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche il 2014 è un anno di crescita: +9,2% sul 2013, per un numero complessivo di convenzioni pari a 278.447 a livello nazionale. Gli aumenti più decisi, al di sopra della media nazionale, si osservano al sud (+13,6%), al centro (+12,8%) e nelle isole (+11,2%).

Con 77.368 convenzioni rogate, il IV trimestre 2014 contribuisce in misura significativa all'andamento annuale di mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche: l'aumento sullo stesso trimestre dell'anno precedente è del 13 per cento.
Come per l'anno 2014 nel complesso, anche nel IV trimestre la crescita è più evidente al centro-sud: +20% nelle isole, +18,7% al sud e +13,8% al centro.


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