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Immobili per la Pa, in un anno risparmiati 48 milioni su affitti e acquisti

Massimo Frontera

Emerge dal bilancio della commissione di congruità presso l'Agenzia del Demanio sulla valutazione di contratti d'affitto e di compravendita immobiliare

Sono in tutto 327 i pareri tecnici emessi nel 2014 dalla "commissione di congruità" dell'Agenzia del Demanio su contratti di affitto o compravendita di immobili con controparte pubblica. Attività che si è tradotta in un risparmio di cassa di oltre 48 milioni di euro quest'anno, tra contratti di affitto e acquisti di immobili. Per le sole locazioni passive, il risparmio cumulato derivante dal minor valore dei canoni di locazione, sottolinea il Demanio, «è stato di 130 milioni negli ultimi sei anni». È questo il bilancio al 31 dicembre 2014 del lavoro svolto dai tecnici insediati al Demanio.

La struttura - formata da 10 componenti fissi e 60 a rotazione localizzati nelle varie sedi territoriali - ha il compito di verificare la congruità delle valutazioni tecnico-economico-estimative che abbiano a oggetto contratti immobiliari in favore degli immobili statali. I tecnici hanno il compito di passare al setaccio i contratti di vendita, permuta, locazione, concessione o acquisto di immobili per esigenze dell'amministrazione.

Il risparmio emerge dalla differenza tra il valore iniziale degli immobili che vengono proposti alla Pa - in affitto o in acquisto - e il valore finale "congruito" dalla commissione, che è sempre inferiore. Per quanto riguarda il 2014, il risparmio complessivo è stato pari a 45,34 milioni di euro e riguarda tre voci. La prima voce, largamente prevalente sulle altre due, consiste in uno sconto di quasi 36 milioni di euro per l'acquisto degli immobili degli enti previdenziali privati (come previsto dall'articolo 8 del Dl 78/2010). Sono in tutto 9 le operazioni di acquisto valutate dalla commissione di congruità del Demanio, per un prezzo complessivo che è passato dalla cifra iniziale di 237,95 milioni a poco più di 202 milioni, per un risparmio appunto di 35,915 milioni.

La seconda voce di risparmio: pari a oltre 9,4 milioni deriva dal vaglio di 142 contratti di acquisto di immobili ceduti da enti locali: rispetto al valore complessivo iniziale di 261,55 milioni si è scesi a 252,13 milioni. La terza voce riguarda i contratti di affitto: il risparmio sulle locazioni passive per lo Stato ha sfiorato i 3 milioni, pari alla differenza tra la cifra iniziale di 13,41 milioni e quella pattuita di 10,42 milioni. Si tratta di un valore complessivo che riguarda 45 contratti di affitto valutati dalla commissione nel 2014. Bilancio neutro - invece - per l'unico contratto di locazioni passive per immobili non statali: la cifra di 850mila euro è stata confermata dalla commissione.


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