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Acireale (Catania), imprese edili locali per il maxi albergo del fondo arabo

Madela Canepa

La società catanese Item, il cui principale azionista è il principe Ahmed Al Hamed (famiglia reale di Abu Dhabi) annuncia i lavori per rilanciare il complesso ex Perla Jonica

«L'Italia è adatta a ricevere investimenti internazionali. Questo progetto ne è la prova». Salvo La Mantia, amministratore delegato della società di investimenti e sviluppo catanese Item, il cui principale azionista è il principe Hamed Bin Ahmed Al Hamed membro della famiglia reale di Abu Dhabi - lo stesso investitore artefice del salvataggio di Alitalia - si riferisce all'operazione immobiliare che ridarà vita e prospettive al complesso alberghiero ex La Perla Jonica.
Affacciato sulla costa, ad Acireale, a qualche chilometro dal capoluogo etneo, quello che per il momento è un cantiere agli esordi (da novembre) ha preso il nome di Hilton Catania Capo Mulini. «Lavoriamo sul territorio da quattro anni – precisa La Mantia - motivati dal contesto naturale, artistico e storico, da risultati sempre più incoraggianti dei flussi turistici che fanno della Sicilia la regione con gli incrementi più interessanti, e indirizzati da una consulenza di Horwart, specializzata nell'analisi del settore alberghiero».
Gestita da Hilton con il marchio di punta del gruppo, la struttura quattro stelle superior sarà sul mercato dall'estate 2016 con 420 stanze circa, spazi per eventi per 2.500 mq, piscine e Spa. E con una nuova configurazione a emissioni zero a cura di Volteo, braccio operativo sul fronte della sostenibilità di Kinexia, general contractor dell'operazione e impegnato in una rigorosa gestione dell'affidamento delle commesse a imprese che, per scelta dell'investitore, sono rigorosamente locali: «Le mettiamo in gara dopo aver eseguito un audit finanziario, amministrativo e tecnico – spiega Flavio Raimondo, ad di Volteo – e dopo altri controlli». Tom Russell, archistar scozzese, e la stilista siciliana Marella Ferrera completano la rosa dei nomi chiamati a rivoluzionare quello che sarà il più grande resort turistico e con specializzazione congressuale del Mediterraneo.
Un'operazione nella quale Item (crasi di Italia e Emirati) ha puntato un centinaio di milioni di euro circa, tutto compreso dall'acquisizione alla start-up. Si tratta del primo investimento emiratino privato. L'obiettivo, sottolinea La Mantia, sarà raggiunto avendo come sottotraccia la massima valorizzazione del territorio siciliano e delle sue risorse lavorative e professionali, compito cui sarà anche più agevole assolvere acquisendo altre strutture nella regione. Item ha infatti già formalizzato il suo interesse per quattro hotel tra Catania, Taormina e Palermo sui quali l'ad della società preferisce non esprimersi. Nei piani ci sono anche iniziative sul fronte nazionale. Preferite le città d'arte. «Ci concentriamo su strutture quattro stelle superior e cinque stelle lusso in zone destagionalizzate» precisa l'ad di Item. Hilton Catania Capo Mulini avrà una grande varietà, oltre venti, di formati di stanze e suite: dai 32 mq standard sino ai 450/500 delle due super suite nella palazzina più prossima al mare.


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