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Istat: giù le compravendite registrate dai notai, ma salgono i mutui

Mau.S.

Nel secondo trimestre del 2014 registrati 151.994 passaggi di proprietà (-3,1% annuo). Convenzioni per i mutui in crescita del 5,1 per cento

Il mercato immobiliare torna negativo nel secondo trimestre ma non è così per i mutui. A rilevarlo è l'Istat, che registra per le compravendite un calo annuo del 3,1%, ma le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare continuano a salire, segnando un aumento del 5,1% per cento.

Il ribasso delle compravendite nel secondo trimestre succede all'aumento del primo, rialzo che, spiega l'Istat, era «quasi interamente riconducibile alla posticipazione della stipula degli atti di compravendita ai primi mesi del 2014, per avvalersi del più vantaggioso regime delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, a valere dal primo gennaio 2014».

Tornando alle compravendite, nel II trimestre sono state 151.994: iIl 93,3% delle convenzioni rogate riguarda trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (141.833), il 6,0% unità immobiliari ad uso economico (9.126) e lo 0,7% (1.035) unità immobiliari ad uso speciale e multiproprietà.

A livello territoriale, nel comparto dell'immobiliare ad uso residenziale, si registrano variazioni negative in tutte le ripartizioni geografiche, con valori sotto la media nazionale nelle Isole (-9,7%) e al Sud (-5,4%). Guardando ai primi sei mesi del 2014, si chiude con una variazione negativa dell'1,0%, corrispondente ad un volume di 292.710 convenzioni per trasferimenti di proprietà.


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