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L'imprenditore del facility in campo per le aziende del Sud: ora un evento per l'Expo

Mauro Salerno

Consumare a Km Sud, anche nell'industria: il progetto di Andrea Guccione, quarantenne imprenditore calabrese attivo nel facility management per grandi proprietà immobiliari

Un incontro preparatorio dell'Expo al Sud, per dare spazio e voce alle eccellenze produttive meridionali . È il progetto cui sta lavorando Andrea Guccione, quarantenne imprenditore calabrese attivo nel settore del facility management per grandi proprietà immobiliari, con il pallino del rilancio dell'immagine - e dell'economia - del Mezzogiorno. Una sorta di missione che Guccione coltiva anche nella sua attività aziendale, dando spazio per primi a fornitori e produzioni meridionali. Attivo in 11 regioni con l'azienda di famiglia (Segit), Guccione ha dato vita anche a un'associazione Assud, per promuovere prodotti e servizi con base a sud del Tevere, invitando a consumare «a Km Sud».

«Il Mezzogiorno - argomenta Guccione - consuma prodotti per circa 72 miliardi di euro all'anno. Di questi 66 provengono dalle regioni del Centro Nord, il resto dall'estero». Non si parla solo di agroalimentare, ma di prodotti industriali a largo raggio. I dati sono contenuti in un volume «Consuma meridionale: un manifesto per il Sud» che Guccione ha dato alle stampe a gennaio. Certo sui dati inciderà anche il fatto che il Sud non può vantare una produzione industriale paragonabile a quella del resto d'Italia: dunque è fatalmente destinato a "importare" merce dal resto del Paese. Ma per l'autore «conta soprattutto il fatto che c'è poca conoscenza delle realtà del Mezzogiorno».

In base ai numeri contenuti nella ricerca il 50% dei 72 miliardi viene consumato dalle famiglie. «Solo agendo su questa domanda - è la tesi - potremmo spostare fino a 15 miliardi di consumi al meridione». L'idea «è promuovere uno sviluppo dal basso». E «lanciare una sfida alle imprese meridionali che sono poco strutturate e poco competitive». Molte di loro, eccellenze in nicchie di mercato, «avrebbero potenzialità di crescere e invece rimangono ancorate a quel mercato ridotto, ma comunque remunerativo».

Nel volume vengono citati gli esempi più classici, suddivisi per Regione (De Cecco, Natuzzi, Harmont & Blaine, Amaro Lucano, Callipo, Donna Fugata). «Un pretesto per raccontare sei storie di eccellenza. Ma abbiamo in programma un secondo stadio in cui porteremo alla luce storie di aziende meno note e soprattutto proveremo a capire cosa possono fare le imprese e le istituzioni per provocare una crescita dal basso».

Di questo secondo step fa parte l'evento da organizzare in vista dell'Expo (che apre i battenti a maggio 2015) la prossima primavera. Nel frattempo continua a crescere l'evento (Stelle del Sud) che Guccione organizza ogni estate in Calabria per promuovere aziende e professionisti meridionali. «Dobbiamo far crescere il territorio in cui viviamo - conclude -. Ricordarci che l'impresa ha una funzione sociale».


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