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In ripresa gli acquisti di case nelle grandi città: +1,8% nel secondo trimestre

Massimo Frontera

Complessivamente le compravendite di case sono in calo dell'1%. Sorpresa per gli immobili di impresa: gli scambi crescono del 10,6 per cento

Complessivamente, il secondo trimestre si chiude in negativo per il mercato immobiliare, con un calo del 3,6% delle compravendite rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. È quanto emerge dall'ultima pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate sul mercato immobiliare italiano.

Se si guarda ai diversi comparti emergono tendenze fortemente diversificate. Il primo elemento che balza agli occhi è la netta ripresa degli immobili per l'attività di impresa, che segnano un incremento sorprendente: +10,6% rispetto all'anno prima. Si tratta anche dell'unica variazione positiva tra i vari segmenti considerati. Vanno male le compravendite di uffici (-6,9%) e vanno male gli scambi dei negozi (-5,1%).

Il mercato residenziale presenta un andamento complessivamente negativo, anche se il decremento tendenziale è di appena l'1%. Si tratta di un ritorno in territorio negativo dopo il dato in crescita registrato nel primo trimestre (+1,6%). Attenzione però, l'Agenzia spiega che la crescita «era imputabile soprattutto agli effetti della traslazione ai primi mesi del 2014 della stipula degli atti di compravendita, potendo in tal modo avvalersi del più vantaggioso regime delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in vigore dal 1° gennaio 2014». Il beneficio fiscale ha prodotto pertanto "drogato" il mercato.

C'è però un altro dato incoraggiante (se confermato dalle prossime rilevazioni); ed è la crescita dell'1,8% per le case nelle grandi città, unico dato in controtendenza nel mercato immobiliare nel suo complesso (a parte la già ricordata eccezione degli immobili per l'industria). Se si guarda però al primo trimestre dell'anno il rialzo degli scambi nelle grandi città è stato ben più elevato: +8,8% «ma imputabile per larga parte - ricorda sempre l'Agenzia - al rinvio di parte dei rogiti ai primi mesi del 2014».

Nei comuni minori, invece, il mercato, dopo il rialzo del I trimestre (+1,7%), è tornato a segnare un decremento significativo: -2,4%. Dal punto di vista geografico, la flessione delle compravendite di case è più marcata al sud, dove il calo è pari a -4,3% e più contenuta al nord, -0,3%, con un'inversione di tendenza al centro, dove le compravendite sono in crescita dell'1,7%, rispetto al secondo trimestre del 2013.

Scarica la nota trimestrale dell'Agenzia delle Entrate (link )


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