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Le proposte di Confedilizia: permute, comunità volontarie e affrancamento Imu-Tasi

Alessandro Lerbini

Agevolazioni fiscali per le permute immobiliari, diminuire il peso delle imposte ai comitati spontanei di cittadini che si occupano di manutenzione di strade e piazze, permettere ai proprietari l'affrancamento di un immobile o di un terreno edificabile dall'Imu e dalla Tasi tramite il pagamento di un numero di annualità delle tasse che ciascun ente può determinare.
Sono queste le tre proposte innovative che Confedilizia propone al governo Renzi per risollevare il settore immobiliare.
«Sono delle misure - ha dichiarato il presidente confederale Corrado Sforza Fogliani - a portata di mano, senza costi per l'apparato pubblico statale e locale e che possono far tornare la fiducia al settore dell'immobiliare».

AGEVOLAZIONI PERMUTE IMMOBILIARI
Un intervento che secondo Confedilizia potrebbe rivelarsi efficace è quello di agevolare le permute immobiliari, riducendo la tassazione per queste operazioni in determinati contesti. In particolare, si potrebbe prevedere che - ferma la tassazone come per le divisioni di maggior valore di un immobile rispetto all'altro oggetto di permuta - l'imposizione su tali operazioni sia limitata all'applicazione delle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa, senza applicazione dell'imposta proporzionale di registro. Facendo un esempio pratico, stabiliti in 100 e 70 i valori dei due immobili interessati dalla permuta, la tassazione ordinaria andrebbe a ricadere sul differenziale del 30 per cento.
In questo modo si potrebbero sbloccare un considerevole numero di immobili invenduti, riqualificare il patrimonio edilizio esistente, impredire spreco di territorio per nuove abitazioni, ripristinare posti di lavoro e garantire gettito per l'erario. Secondo l'ufficio studi di Confedilizia l'utilizzo della permuta potrebbe stimolare attività economiche per 4,5 miliardi.


COMUNITA' VOLONTARIE
La disposizione dovrebbe diminuire il gravame fiscale locale attraverso il trasferimento a comitati spontanei di cittadini dell'organizzazione di servizi e della manutenzione di strade e piazze, in cambio di una detassazione relativa all'Imu, alla Tasi o ad altri tributi locali. L'esempio arriva dagli Stati Uniti (ma alcuni casi esistono anche in Italia), dove 57 milioni di cittadini vivono in comunità autoregolate, nella gran parte in enormi condomini.


AFFRANCAMENTO IMU-TASI

I Comuni potrebbero avere la facoltà di permettere ai proprietari l'affrancamento di un immobile o di un terreno edificabile dall'Imu e dalla Tasi tramite il pagamento di un numero di annualità delle imposte che ciascun ente può determinare. Il bene affrancato acquisirebbe in questo modo un valore più rilevante di mercato e, trasferito dai genitori ai figli, potrebbe consentire agli stessi l'apertura facilitata di nuove attività. A loro volta i Comuni potrebbero avere un introito immediato di forti somme da destinare a investimenti o anche per risanare il bilancio, liberandosi così dalle incombenze burocratiche legate all'imposizione e ai contenziosi.
A titolo di esempio, si immagini il caso di un immobile per il quale ogni anno sia dovuta tra Imu e Tasi una somma di 2mila euro. Qualora il Comune interessato permettesse l'affrancamento attraverso il versamento di 10 annualità di imposte, il proprietario verserebbe una somma di 20mila euro conformamente agli accordi con l'ente locale e il bene sarebbe successivamente esente da Imu e Tasi per il periodo concordato.


ALTRE MISURE

Gli altri interventi che Confedilizia sottopone al Governo sono: ripristino della deduzione Irpef del 15% per i redditi da locazione, l'estensione dell'esenzione dell'Imu per gli immobili invenduti, la liberalizzazione delle locazioni a uso diverso dall'abitativo, la fissazione per legge del 4 per mille dell'aliquota Imu per gli immobili locati, l'eliminazione dell'Irpef dalle case non affittate, la semplificazione della cedolare secca sugli affitti e l'ampliamento del suo ambito di applicazione.


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