Casa Fisco Immobiliare

Mercato immobiliare in Lombardia, ripartono Milano, Pavia e Mantova

Massimiliano Carbonaro

Rapporto Ance-Cresme: rallenta la crisi delle compravendite, e in alcuni capoluoghi della regione nel corso del 2013 si sono già registrati degli aumenti - Prezzi in calo, ma a Milano la media è 4.300 euro/mq

Un raggio di sole non fa primavera, ma per la prima volta da quando la crisi immobiliare è esplosa, si è assistito a qualche concreto e ripetuto segnale di ripresa: è quanto mostra la ricerca sul mercato immobiliare che anche quest'anno Ance Lombardia ha elaborato insieme al Cresme. Lo scenario evidenziato è di leggera ripresa con la ripartenza delle compravendite: a Milano che tradizionalmente fa da apripista per l'intera regione si è registrato un terzo trimestre del 2013 con un più 9,4% delle transazioni rispetto allo stesso periodo del 2012.
I segnali positivi ci sono ma riguardano soprattutto i capoluoghi. Basta guardare la stessa provincia di Milano in cui lo scenario è ancora negativo con un calo delle compravendite tuttavia meno marcato da un anno all'altro. Nel corso del 2013 si è passati da una riduzione delle transazioni del 21,5% del primo trimestre a un meno 9.6% del terzo trimestre. Un trend di miglioramento comunque se si vuol guardare al bicchiere mezzo pieno.
Nel complesso la frenata della caduta sembra partire dai centri principali lombardi dove mediamente i tassi negativi si sono attestati al meno 6,5% circa, mentre nel quarto trimestre del 2012 eravamo arrivati ad un meno 30% rispetto al 2011. Ma con tante differenze. Lecco mostrava segnali di miglioramento già nel 2012 con un calo delle compravendite nell'ultimo periodo dell'anno solo del 4,4% e un andamento straordinario per il 2013 con un balzo del 22% tutto da approfondire, mentre Pavia e Mantova hanno fatto registrare un più 17% e un più 16% nel secondo trimestre dell'anno scorso.

E anche lontano dai capoluoghi qualcosa ha cominciato a muoversi: le prime due province a ripartire sono state Bergamo, dove il calo delle compravendite è contenuto a meno 3,9%, e Mantova, dove invece si registra un incremento del più 5,9% del numero di compravendite.

Per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni, la ricerca indica un inevitabile calo ma con ritmi meno marcati rispetto alle compravendite e non sempre valutabili fino in fondo visto che è sempre molto incisivo lo sconto. A Milano principale piazza regionale comunque è la città con le quotazioni più alte con un prezzo di un appartamento in vendita nel primo semestre 2013, in base alla media degli oltre 18mila annunci censiti, di 4.300 euro al mq.

Ma per il presidente dell'Ance, Luigi Colombo, uscire dalla crisi in maniera definitiva è ancora lontano. Intanto perché le scelte politiche non aiutano: «Si è introdotta – ha spiegato – una patrimoniale mascherata sui beni immobili. Un'elevata imposizione fiscale sul patrimonio contribuisce a disincentivare il bene casa. Oltretutto l'altalena sulla tassazione degli immobili ha raffreddato gli animi e ingessato nuovamente il mercato». Il panorama quindi non è roseo ma qualche primo segnale lo si può intravedere: «I capoluoghi – ha concluso –hanno una vivacità diversa rispetto al resto della Provincia e tra questi Milano, mostra una vitalità particolare, probabilmente trainata dalle iniziative avviate per EXPO (le infrastrutture viarie e metropolitane in primis) e da alcuni interventi importanti di riqualificazione. Crediamo che possa fungere da traino per l'intera Regione nei prossimi anni».
Massimiliano Carbonaro


© RIPRODUZIONE RISERVATA