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Toscana, sul web il patrimonio immobiliare, obiettivo vendita o valorizzazione

Silvia Pieraccini

Sul sito la mappa dettagliata delle 204 unità, vendite auspicate per 45 milioni di euro in due anni

La Regione Toscana prova (di nuovo) a mettere mano alla sua deficitaria gestione immobiliare, che ancora oggi vede gli affitti pagati (quasi 3,2 milioni nel 2013) superare quelli incassati (2,5 milioni), nonostante l'enorme patrimonio immobiliare di cui è proprietaria: 931 fabbricati e terreni, per un totale di 117mila ettari, che – stando alla semplice rendita catastale – tre anni fa valevano 144 milioni di euro. Tutto questo enorme patrimonio immobiliare – disponibile, inalienabile, occupato o preso in affitto – d'ora in poi sarà consultabile facilmente sul web (clicca qui ), grazie a un'operazione-trasparenza che punta su una mappa georeferenziata (fa da vetrina a 204 immobili), completata da tre elenchi che descrivono beni di proprietà e loro utilizzo, affitti pagati e affitti percepiti (con indicazione di canone annuo e scadenza).
Sul web si potranno vedere anche quali sono gli immobili in vendita: la Regione ha infatti deciso di rilanciare le dismissioni immobiliari - approvate dalla Giunta nell'estate 2012 – che hanno portato a mettere in vendita 45 case e appartamenti, 26 edifici con uffici, magazzini, locali commerciali e produttivi, e ancora l'ex ospedale di Borgo San Lorenzo, garage, alberghi e un'ex colonia, oltre a 31 terreni. A questi si aggiungono altri 340 beni che fanno parte del patrimonio agricolo-forestale, affidato per legge in gestione a Unioni di Comuni, ex Comunità montane e Province: 73 fabbricati e 207 particelle di terreno, non più utili o incapaci di generare reddito.

Tutti beni che però, alla prova dei fatti, si sono rivelati scarsamente appetibili dal mercato, visto che finora la Regione è riuscita a vendere solo una ex casa cantoniera a Castiglione d'Orcia e cinque terreni perlopiù in Maremma, incassando appena 80mila euro.

Ora la speranza è che la rete stimoli la trasmissione delle informazioni e dunque l'interesse, nonostante la crisi persistente del mercato immobiliare. Crisi che, per esempio, ha fatto andare per due volte deserta l'asta per il complesso immobiliare in via Modena a Firenze, vicino ai viali di circonvallazione, uno dei pochi pezzi pregiati rimasti da vendere: 1800 metri quadrati occupati da sette appartamenti di lusso, uffici, giardino e resede, finiti all'ultima asta per 4,15 milioni. Lo sbarco sul web servirà prossimamente anche per segnalare alla Regione situazioni di degrado degli immobili, oppure per suggerire idee per un loro miglior utilizzo.

L'obiettivo delle dismissioni, come annunciato nei mesi scorsi dall'assessore Vittorio Bugli e ripetuto pochi giorni fa, sarebbe quello di incassare 45 milioni di euro nei prossimi due-tre anni ma – prudentemente – la cifra non è stata iscritta nel bilancio regionale, rimanendo per ora solo un auspicio.
Del resto, le dismissioni immobiliari fatte dalla Regione Toscana a intervalli variabili negli ultimi 15 anni, hanno avuto alterne fortune. I 20 bandi emanati dal 2006 a oggi hanno portato alla vendita di un centinaio di immobili e terreni, per un incasso totale di poco superiore a 20 milioni di euro. Ora alle speranze di vendita si aggiunge un risultato sbandierato come traguardo: "Nel 2004 la spesa per gli affitti pagati dalla Regione sarà più bassa di quella per gli affitti riscossi", annuncia Bugli.


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