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L'Imu scoraggia i mutui: -44% nel 2012

Nei primi otto mesi dell'anno la domanda di mutui è calata del 44%. E' quanto evidenzia il «barometro» Crif, che raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie. Nei primi due quadrimestri del 2011, sottolinea il «barometro», il calo era del 10% e nel 2010 del 3% mentre il 2009 è stato l'unico mese che ha segnato un aumento, pari al 4%, rispetto all'anno precedente.
«Nell'ultimo anno - commenta Simone Capecchi, direttore sales & marketing di Crif - la dinamica della domanda di mutui residenziali da parte delle famiglie ha evidenziato un consistente allentamento, riflettendo il peggioramento sia del clima di fiducia sia delle prospettive sul mercato degli immobili residenziali».
«A scoraggiare la richiesta di finanziamenti per la casa - spiega Capecch i- potrebbero aver concorso anche l'aumento dei tassi di interesse applicati ai nuovi contratti, l'introduzione dell'Imu oltre all'irrigidimento dei criteri di concessione derivanti dalle difficoltà' di provvista da parte degli istituti di credito».

Analizzando le richieste di mutui per fascia di durata, la distribuzione rimane sostanzialmente stabile anche se con andamenti differenti: le classi inferiori ai 20 anni risultano tutte in aumento mentre quelle oltre i 20 anni sono in calo. È però la classe tra i 25 e i 30 anni a risultare ancora una volta, secondo l'Eurisc, quella maggiormente richiesta dalle famiglie italiane, con una quota superiore al 30%. Per quanto riguarda la distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell'importo, rimane molto marcato il continuo spostamento verso gli importi più bassi rispetto al
corrispettivo periodo del 2011: nello specifico, le uniche fasce di domanda che aumentano sono quelle fino ai 100mila euro a scapito di altre. «A conferma della cautela adottata dalle famiglie italiane in questa delicata fase - conclude Capecchi - sono proprio la quota di domande di mutuo con piani di rimborso più lunghi e la progressiva diminuzione dell'importo medio richiesto, che ad agosto fa registrare un ulteriore calo, attestandosi al di sotto dei 130mila euro».


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