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Nel Lazio crollano gli investimenti nelle nuove costruzioni: -13%

Nel Lazio il mercato edilizio per quanto riguarda il residenziale continua a caratterizzarsi per una progressiva contrazione degli investimenti nelle nuove costruzioni. Le previsioni per il 2012 realizzate dal Cresme per Ance Lazio, evidenziano una contrazione in termini reali (ovvero al netto dell'inflazione) di ben 13 punti percentuali. In valore le nuove abitazioni valgono un miliardo e 649 milioni; soltanto due anni fa sfioravano i 2 miliardi. Nel biennio il mercato ha perso oltre un 20% del suo valore.

«Profondo rosso per l'industria edilizia laziale soprattutto quella formata dalle imprese medie, più strutturate, ma anche per molte piccole che costituiscono un tessuto produttivo vitale per l'economia regionale - spiega il presidente dell'Ance Lazio, Stefano Petrucci -. I dati elaborati dal Cresme per noi sottolineano che la crisi continua ad essere feroce. Dal suo inizio ad oggi abbiamo perso il 50% del valore del mercato delle nuove costruzioni residenziali. Certo è vero che negli anni precedenti il mercato ha avuto una crescita rilevante, ma siamo tornati sostanzialmente agli anni novanta»".
Petrucci sottolinea inoltre come, se si considerano anche i lavori relativi al recupero e alla manutenzione straordinaria, «siamo di fronte ad un netto peggioramento dello scenario già molto negativo maturato nell'ultimo biennio. Il 2012 infatti, registrerà per la prima volta dopo alcuni anni una contrazione del valore degli investimenti in rinnovo a livello regionale, rispetto all'anno precedente, di circa 126 milioni, registrando dopo alcuni anni un calo in termini reali (a valori deflazionati) del 2%».

Da segnalare come il calo degli investimenti nel residenziale nel 2012 alla fine dell'anno dovrebbe rivelarsi più consistente nelle altre province (-7%) rispetto a quanto registrato nella provincia di Roma (-4%), per effetto soprattutto di un delta rilevante per quanto riguarda il mercato degli interventi sul patrimonio esistente, che nelle province laziali esclusa Roma perde il 5% a fronte di –1% per la capitale. Non molto diverso è invece il calo percentuale della contrazione degli investimenti in nuove abitazioni con una maggiore consistenza per Roma rispetto alle altre province: - 13% contro un - 12%.
«Le imprese più strutturate della nostra regione – ha aggiunto il presidente di Ance Lazio – sono in forte difficoltà a causa del blocco del mercato privato, a cui si aggiunge la chiusura del sistema finanziario di fronte a progetti e proposte che potrebbero creare nuove opportunità e favorire una ripresa dell'attività».


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