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Piccoli tagli sempre in cima alle richieste. I tempi di vendita si allungano

M. Fr.

Nel corso di quest'anno, tenuto presente, il «contesto macroeconomico incerto», i prezzi delle residenze nelle grandi città «potranno avere un'oscillazione compresa tra -2% e 0%», È questa in sintesi lo scenario ipotizzato da Tecnocasa. «Le dinamiche immobiliari di queste realtà - si legge ancora nella nota del gruppo immobiliare - potrebbero essere migliori rispetto a quelle che si registreranno nelle realtà dell'hinterland, così come quelle del Nord e del Centro Italia rispetto al Sud Italia».
L'attenzione del mercato, osserva Tecnocasa, va posta sempre di più su «un'attenta analisi della
capacità di spesa dei potenziali acquirenti e una valutazione in linea con il reale valore dell'immobile, aspetti fondamentali per orientare il potenziale venditore nella determinazione del prezzo della richiesta, così da colmare il gap esistente tra domanda e offerta».
Inoltre, si legge ancora nella nota - nei prossimi mesi si potrebbero riscontrare ancora difficoltà legate al mantenimento del posto di lavoro, alla capacità di risparmio e soprattutto all' accesso al credito, elemento quest'ultimo che rappresenta un nodo cruciale per restituire fiducia alle famiglie
italiane che, anche in questi mesi incerti, non hanno mai rinunciato al progetto di acquistare casa per la prima volta o di migliorare quella di proprietà».

Analisi dell'andamento del mercato nel corso del 2011. Il 2011 non è stato un anno facile per il mercato immobiliare italiano. Gli ultimi dati sulle compravendite residenziali hanno registrato una contrazione delle transazioni del 2,2% (dal 2010 al 2011) e l'anno si è chiuso con 598.224 scambi , lontani dai picchi del 2006, ma vicini ai volumi della fine degli anni '90. Nelle grandi città poi si sono avute anche variazioni positive, rileva Tecnocasa, citando gli ultimi dati diffusi dall'Agenzia del Territorio. L'analisi delle compravendite realizzate dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa evidenzia che il 78% di coloro che hanno acquistato la casa in questa seconda parte del 2011 si è indirizzata verso l'abitazione principale, a seguire quella ad uso investimento (16,8%) e poi la casa vacanza (5,2%).

Criticità del mercato: prezzi e tempi di vendita
. Tutto questo non elimina il fatto che sul mercato immobiliare italiano ci siano ancora delle problematiche che occorre tenere presente per capirne l'andamento. La distanza tra la capacità di spesa (determinata dalla combinazione di minore capacità di risparmio e di riduzione del credito) e le richieste dei venditori unita alla maggiore offerta di immobili sul mercato, hanno determinato una contrazione dei valori
immobiliari e un aumento delle tempistiche di vendita. Infatti i prezzi immobiliari nel 2011 hanno segnalato una contrazione (-4,7% nelle grandi città e nei loro hinterland, -4,2% nei capoluoghi di provincia) e i tempi di vendita sono sempre più lunghi (184 gg nelle grandi città, 210 gg nei capoluoghi di provincia e 205 gg nell'hinterland delle grandi città).

Tipologie preferite dagli acquirenti. Il trilocale e il bilocale concentrano la maggioranza delle richieste , con bilocale in prevalenza a Milano, Roma, Napoli e Torino.

Il mercato dell'affitto. I canoni di locazione sono leggermente al ribasso (-1,4% per i bilocali e -1,7% per i trilocali) ma il mercato è vivace: c'è la domanda di coloro che non riescono ad acquistare ma c'è anche tanta offerta sul territorio alimentata dagli immobili acquistati per investimento. Ed è proprio questo un segmento di mercato (16,8% la percentuale di chi ha acquistato per uso investimento nella seconda parte del 2011) che ha assorbito i capitali di chi ha temuto l'instabilità del mercato finanziario subito dopo l'estate.


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