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Agenzia del Territorio: lo spread frena gli acquisti con mutuo

Le compravendite di abitazioni da parte delle famiglie (persone fisiche) con l'utilizzo di un mutuo ipotecario acceso sull'abitazione acquistata presentano un tasso di variazione negativo, del 4,5% nel 2011 rispetto al 2010, mentre le compravendite complessive delle famiglie sono diminuite
solamente del 2,7%. È quanto si legge sull'ultimo numero di AT News, il periodico diffuso dall'Agenzia del Territorio il 3 aprile. Il maggior decremento degli acquisti con mutuo - stima l'Agenzia - è probabilmente dovuto ai tassi d'interesse meno favorevoli: il tasso di interesse, pari mediamente al 3,4% nel 2011, subisce, infatti, un aumento medio di circa 0,6 punti percentuali rispetto all'anno precedente. I cali maggiori delle compravendite di abitazioni con mutuo ipotecario sono riscontrabili nel Sud, -7,8%, e nel Centro, -6,5%, mentre nel Nord il calo è più contenuto, -2,4%. La quota di abitazioni acquistate da persone fisiche con il ricorso al mutuo ipotecario risulta pari a 44,8%, inferiore di circa 1,4 punti percentuali all'incidenza nel 2010. Il capitale complessivo erogato ammonta a circa 34 miliardi di euro che, rispetto ai circa 36 miliardi del 2010, corrisponde a un decremento pari al -4,9% in linea con la diminuzione delle compravendite
assistite da mutuo. Per un'unità abitativa il capitale medio erogato risulta pari a 136mila euro, sostanzialmente stabile rispetto al capitale medio erogato nel 2010. Il capitale medio per abitazione è più elevato per le regioni del Centro, 154mila euro ed inferiore nel Sud, 119mila euro, in linea, peraltro con il valore più elevato delle quotazioni del Centro. Rimane
di circa 23 anni la durata media di un mutuo stipulato nel 2011 lievemente
superiore al dato medio del 2010 (+0,21 punti percentuali).


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