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Il tasso di usura sfiora il 10%

Sale al 9,9% il tasso soglia dei prestiti per i mutui fissi oltre il quale scatta l'usura. Il livello, al quale le banche si dovranno attenere, registra solo un lieve apprezzamento rispetto al precedente livello del 9,85%. Il nuovo tasso sarà valido nel primo trimestre dell'anno e
riflette l'aumento dello spread (e quindi a cascata della raccolta e poi dei tassi applicati) dello scorso autunno. Il nuovo tasso resta tuttavia sotto i livelli del primo semestre 2011 quando i tassi soglia (anche per effetto della nuova normativa in vigore da maggio) hanno toccato il 10,4%
sui finanziamenti a tasso fisso per l'acquisto di abitazioni, secondo i dati del Dipartimento del Tesoro e della Banca d'Italia. Va ricordato che da maggio 2011, il decreto sviluppo ha previsto
che la soglia è calcolata con un metodo diverso: non più l'aumento della metà del tasso medio rilevato due trimestri prima ma un aumento di un quarto al quale aggiungere 4
punti percentuali. In ogni caso la differenza fra i due non può eccedere gli otto punti percentuali.
I tassi sui mutui (comprensivi di tutti gli oneri) hanno subito nell'ultimo anno un aumento costante trainato dal variabile, che partiva dal 3,19% del primo trimestre 2011 fino al 3,66% dell'ultima rilevazione e una '"limatura" del fisso passato dal 5,15 al 4,7 per cento. La media dei due, rilevati dall'Abi a dicembre 2011, toccava il 4,03% salito al 4,22 a febbraio 2012 contro il 3,08% di un anno prima. Numeri che si confrontano, va ricordato, con tassi Bce che nel corso degli scorsi 12 mesi sono saliti dall'1% fino all'1,5% della stretta di luglio per poi tornare precipitosamente all'1% nel corso dell'autunno scorso.


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