Casa Fisco Immobiliare

Via alla gara di Rfi per la torre
vicino a Torino Porta Susa

Maria Chiara Voci

e Ferrovie hanno pubblicato il bando per la vendita dei diritti edificatori dell'edificio che sorgerà accanto a Porta Susa


Una torre urbana, pensata per il nuovo sviluppo verticale di Torino. Un edificio tutt'uno con la stazione dell'alta velocità di Porta Susa (pronta entro marzo 2012), servita dalla linea Uno del
metró, gemella al grattacielo in via di costruzione (su progetto di Renzo Piano) per banca Intesa Sanpaolo e destinata a ospitare, in 150 metri di altezza e 38 piani più quattro interrati, uffici e terziario, attività ricettive (fino al 90%) e servizi alle persone e imprese (10%).
Come anticipato da «Edilizia e Territorio», le Ferrovie hanno pubblicato in estate il bando per la vendita sulla Spina Due di Torino, del lotto di 7.416 mq di superficie, su cui è previsto, da Prg, un grattacielo di 48mila mq di pavimento. La scadenza per le offerte è alle 12 del prossimo 29 settembre: la base d'asta parte da 36 milioni e 330mila euro.
La vendita guarda al mercato internazionale, più che a quello casalingo: società di sviluppo immobiliare piuttosto che grandi gruppi, intenzionati a trasferire la propria sede sotto la Mole. Il bando, con tutta la documentazione connessa e le condizioni di acquisto, è scaricabile sul sito delle Ferrovie nell'area di Ferservizi (alla voce Immobili).
«Abbiamo presentato l'operazione al Mipim di Cannes e anche a Milano – commenta Carlo De Vito, Ad di Sistemi Urbani – e abbiamo ottenuto un buon riscontro di manifestazioni di interesse. Ora è il mercato che si deve esprimere. In ogni caso, il bando serve a verificare a che punto siamo.
A Torino, almeno sotto il punto di vista dello sviluppo degli iter urbanistici, la situazione dismissioni è matura e alla gara del grattacielo seguiranno altre aste».
Verificato l'interesse sulla torre, le Ferrovie sono pronte, già in autunno, a procedere con un secondo avviso, per la dismissione dei diritti edificatori sulle aree ex Fiat Avio, dove sono in avvio gli scavi per la sede unica della Regione Piemonte, disegnata da Fuksas. In questo caso, il lotto in via di dismissione è di 124mila mq (proprietà di Rfi e Sistemi Urbani), già valorizzati attraverso la stipula di un accordo di programma e contigui a 193mila mq di proprietà della Regione.
Il masterplan dell'area è dello stesso architetto romano: il nuovo quartiere consente la costruzione di 158mila mq di Slp, di cui 62mila di Ferrovie, con destinazione per il 50% a residenziale e per il resto ad Aspi ed Eurotorino (un mix fra espositivo, terziario e ricettivo, innovazione e ricerca). Il valore presunto è di 50 milioni. «Ma – spiega De Vito – verificheremo meglio tutte le stime, anche esaminando la risposta per Porta Susa».
Chi acquisterà il grattacielo di Spina Due beneficerà, oltre al lotto, di un progetto, sviluppato alla fase preliminare, dal pool di Porta Susa, composto da Arep, Silvio d'Ascia e Agostino Magnaghi. «La torre Rfi, con prospetti ricoperti di lamelle di vetro con funzione di brise-soleil – spiega d'Ascia –, è pensata in continuità con i flussi della stazione e della città, con un carattere urbano e spazi semipubblici ai diversi livelli». «La hall – prosegue il progettista – dovrà, secondo il disegno, fungere da vera e propria cerniera spaziale fra il fabbricato viaggiatori, il programma di hotel e uffici sovrastante e la nuova piazza a cielo aperto, verso la Spina Centrale e corso Vittorio. L'impianto planimetrico ad "H" dell'edificio è strutturato per l'articolazione in un sistema compositivo regolare di pieni e vuoti, modulabili a partire dal modulo rettangolare di base». Sui due fronti esterni dell'edificio, il concept di urbanità è accentuato dalla scelta di posizionare ascensori panoramiche. Gli uffici, pensati come piani open-space con sale riunioni e direzionali, sono ubicati nella prima metà della struttura mentre gli alberghi occuperanno la seconda metà, più alta. All'interno della torre il progetto prevede, inoltre, bar, un ristorante panoramico al 38esimo piano, una mediateca e un fitness-centre oltre a parcheggi interrati per 440 posti auto. L'edifico guarda anche alla riduzione delle dispersioni e a limitare il consumo di energie: sarà integrato con un sistema di produzione Ecs solare per i bisogni degli spazi ristorante e per l'hotel e produrrà elettricità attraverso l'installazione di celle fotovoltaiche in facciata sud e sulla copertura. Sempre a Porta Susa le Ferrovie venderanno anche (ma solo quando entrerà a pieno regime la nuova stazione) il vecchio e storico fabbricato passeggeri di piazza XVIII Dicembre, che è corredato da altri seimila mq da realizzare accanto ai binari e dal lato di corso Bolzano


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