Progettazione e Architettura

Inarcassa, i delegati confermano la rivalutazione dei contributi al 4,5%

Giuseppe Latour

Dopo le obiezioni del ministero del Lavoro arriva la delibera del comitato dei delegati. Ok anche al bilancio consuntivo 2014

Il Comitato dei delegati Inarcassa conferma la rivalutazione dei contributi al 4,5 per cento. Dopo le obiezioni sollevate dal ministero del Lavoro nei giorni scorsi, i rappresentanti dei territori si sono riuniti per l'ultima volta sotto la presidenza di Paola Muratorio e hanno deliberato all'unanimità di confermare la decisione presa lo scorso ottobre nel quadro dell'approvazione del bilancio consuntivo 2014.

Riepiloghiamo la vicenda. La questione riguarda la rivalutazione dei montanti contributivi. Inarcassa applica il regime di capitalizzazione composta che, dopo la riforma del 2012, le consente di sganciarsi dal sistema di calcolo del tasso di capitalizzazione legato al Pil nazionale: oggi, addirittura, questo metodo produrrebbe un tasso negativo. Si fa, invece, riferimento al monte dei redditi prodotto dagli iscritti alla cassa, partendo da una rivalutazione minima garantita dell'1,5%. A ottobre 2014 il Comitato dei delegati della cassa si è espresso a favore di un incremento di tre punti in più rispetto al tasso base. Quindi, il 4,5% complessivo.
Questa decisione è stata contestata dal ministero del Lavoro che, in un suo parere di qualche giorno fa, ha sollevato due ordini di rilievi. Il primo riguarda la dinamica sfavorevole del monte redditi della categoria nel quinquennio considerato (2009-2013): ci si è fermati al -1,9 per cento. Per questo, secondo il ministero, già il valore soglia minimo dell'1,5% poteva rappresentare "la scelta da applicare". Il secondo motivo è di carattere essenzialmente formale: per fare la fotografia dello stato dei redditi della categoria bisognava aspettare il consuntivo, mentre la delibera di ottobre scorso è stata, ovviamente, approvata sulla base del bilancio preventivo.
Adesso, con l'ufficializzazione dei dati relativi ai redditi 2013 degli associati, il Comitato dei delegati ha potuto riadottare la delibera di ottobre, con un voto espresso all'unanimità: è stato così deciso, come annunciato nei giorni scorsi, di confermare la decisione già presa. L'unità del Cnd è stata espressa, soprattutto, per ribadire l'indipendenza politica della cassa dai ministeri vigilanti. La rivalutazione al 4,5%, infatti, sarà sostenuta grazie alle rendite garantite dal patrimonio della cassa. Sulla decisione, comunque, si dovrà esprimere il ministero del Lavoro per un secondo parere.
Da sottolineare anche l'approvazione del bilancio consuntivo 2014, con un avanzo economico di 901,6 milioni di euro, superiore di 270,8 milioni di euro rispetto alla previsione di budget (+21%) e con un patrimonio netto di 8,2 miliardi di euro. "I numeri di questo bilancio – ha commentato il presidente Paola Muratorio nella seduta plenaria in corso a Loano – confermano ancora una volta la solidità di Inarcassa. Una cassa di cui tutti devono essere orgogliosi, perché è stata capace di far crescere il proprio patrimonio in un contesto economico di prolungata recessione".


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