Progettazione e Architettura

Coperture metalliche e volumi eterei per il Training Center in Romania firmato Caruso-Torricella

Francesca Oddo

Inaugurato a Zalau l'edificio realizzato dallo studio milanese per la società Tenaris Silcotub: meno di due anni cantiere per un costo di 6 milioni di euro

Negli ultimi anni la Romania si sta aprendo al confronto con l'architettura contemporanea. Le testimonianze di alcuni progettisti impegnati nel Paese inducono a pensare che qualcosa si stia muovendo nella giusta direzione e che cominci a fiorire un'attenzione per un'architettura di qualità capace di rigenerare il territorio. Ne è un esempio il nuovo Centro di Formazione di Zalau, appena inaugurato e realizzato dallo studio milanese Caruso Torricella per Tenaris Silcotub, fra i più importanti produttori e fornitori a livello mondiale di tubi e servizi per l'esplorazione e la produzione di petrolio e gas. Dalle linee pulite e dinamiche, l'edificio si trova nel nord della Romania, lì dove ha sede il quartier generale della committenza.

Nel 2004, proprio quando la Romania stava entrando nel periodo delle liberalizzazioni sia nel campo politico sia in quello economico, Tenaris - che poco prima aveva acquistato in Italia la bergamasca Dalmine - decide di acquisire la società rumena Silcotub. Dopo un primo periodo di riqualificazione dello stabilimento produttivo, nel 2013 Tenaris decide di affidare allo studio milanese il progetto per un nuovo centro di formazione con un auditorium per oltre 200 posti a sedere, una sala conferenze, aule tecniche e di laboratorio. L'impresa di costruzioni è individuata in Ester Grandi Lavori che subappalta parte dell'incarico alla rumena TF Lavanda. In meno di due anni, il centro di formazione è terminato e ha già aperto i battenti sia ai dipendenti di Tenaris Silcotub sia alla comunità locale che in questo luogo di incontro, nuovo punto di riferimento per la città, avrà modo di organizzare e assistere ad eventi culturali. «Il nuovo edificio, che gode di un accesso dedicato, è concepito come un grande tetto per accogliere l'intera comunità», spiegano i progettisti.

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Aperto visivamente su più lati grazie ad ampie superfici vetrate -sormontate da un rivestimento in U-Glass - che dichiarano all'esterno la sua vocazione, l'edificio presenta una copertura metallica che prende le mosse dal terreno per poi slanciarsi in orizzontale oltre i confini dell'auditorium, fino a determinare una grande area di accoglienza all'aperto. Il centro di formazione poggia su un manto verde come un oggetto quasi etereo, candido, in sintonia con le aree di ingresso del complesso industriale che lo accoglie.
Particolare attenzione è stata posta nella realizzazione di soluzioni tecniche rivolte al contenimento dei consumi energetici, dalla scelta di un sistema a pompa di calore con chiller di tipo polivalente, che assicura un elevato risparmio energetico recuperando il calore a costo zero, a quella di unità di trattamento aria con recuperatori ad altissima efficienza e motori a inverter. A ridurre i consumi energetici concorre anche un sistema di free cooling che permette di sfruttare l'aria esterna quando le sue caratteristiche di temperatura e umidità sono favorevoli per il condizionamento degli ambienti.
Per quanto riguarda invece l'involucro, vista l'elevata percentuale di superfici vetrate, il team ha deciso di utilizzare vetro di tipo basso emissivo a garanzia di una ridotta dispersione di calore. «Tutti questi sistemi tecnologici sono stati inoltre automatizzati in modo da ottenere un continuo e costante controllo delle condizioni microclimatiche, evidenziando e controllando nel contempo l'attuazione dell'energy saving che il progetto si era prefissato», concludono i progettisti.
Lavorando in Romania, i progettisti hanno avuto modo di registrare «un certo fermento e un nuovo interesse nei confronti dell'architettura contemporanea. Ne forniscono testimonianza soprattutto alcuni giovani architetti, spesso formati fuori dalla Romania, che propongono lavori interessanti. Si tratta tuttavia di un fenomeno ancora circoscritto».

Lo studio
Giuseppe Caruso (1953) e Agata Torricella (1955) sono associati dal 1993 con base a Milano. Lavorano per enti pubblici e soggetti privati fra l'Europa, l'America del Nord, Centrale e del Sud, e ancora in Cina, realizzando spazi culturali e industriali, centri di ricerca e sviluppo ad alta tecnologia, abitazioni private, edifici per uffici. In questo momento stanno lavorando a un centro di ricerca e formazione per Tenaris in Texas e a una scuola di 10 mila metri quadrati in Messico.

I crediti del progetto
Committente: Tenaris Silcotub
Progetto architettonico: Caruso Torricella Architetti
Progetto strutturale: Sajni e Zambetti
Progetto impianti: AS ingg – ing. C. Alabiso
Imprese: Ester Grandi Lavori, TF Lavanda
Anno: 2015
Superficie: 2.600 mq
Costo complessivo: € 6.000.000
Fotografie: Carlo Valsecchi


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