Progettazione e Architettura

Design e pedagogia, a Torino piano da 8 milioni di euro per riqualificare due edifici scolastici

Alessia Tripodi

Fondazione Agnelli e Compagnia San Paolo presentano «Torino fa scuola»: nel 2016 il concorso di progettazione, scuole pronte nel 2019

Un intervento da 8 milioni di euro per riqualificare due scuole medie coinvolgendo giovani progettisti. E rinnovando gli ambienti di apprendimento in funzione di una didattica nuova e di un maggiore benessere di studenti e docenti, secondo un modello che punta a diventare una «best practice» per il Paese. Si chiama «Torino fa scuola» ed è il progetto promosso dalla Compagnia San Paolo e dalla Fondazione Giovanni Agnelli in collaborazione con la Città di Torino.
«Questo progetto è un'occasione per immaginare come possano evolversi le scuole in cui ragazzi che non sono ancora nati potranno studiare", ha detto John Elkann, vicepresidente di Fondazione Agnelli, presentando ieri l'iniziativa nel capoluogo piemontese insieme con il sindaco Piero Fassino e con il presidente di Compagnia San Paolo Luca Remmert. L'iniziativa ha origine da una riflessione culturale, pedagogica e architettonica sui nuovi spazi di apprendimento che servono alla scuola italiana e prevede un percorso partecipato che si concretizzerà nella riqualificazione degli edifici che ospitano scuole torinesi Enrico Fermi e Giovanni Pascoli. «Il bando arriverà nella primavera del prossimo anno e l'inizio del cantiere sarà tra un anno e mezzo» ha detto il presidente della Fondazione Agnelli Andrea Gavosto, annunciando che «le scuole potrebbero essere pronte per l'anno scolastico 2018-2019».

Il progetto
Scuole di qualità realizzate secondo progetti sostenibili (in termini economici, culturali e ambientali) e sulla base di modelli esportabili. Questa, in sintesi, la strategia che sta alla base dell'iniziativa con la quale Torino punta a promuovere un nuovo modello di edilizia scolastica che dalla rigida struttura pensata per la «lezione trasmissiva» si evolva verso ambienti più flessibili e facili, studiati per aprirsi a una pluralità di opzioni didattiche, integrate anche con le nuove tecnologie.

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Le due scuole, spiegano i promotori, sono state individuate dopo un confronto con il settore Edilizia scolastica della Città di Torino. La scuola Enrico Fermi, in piazza Giacomini nel quartiere Lingotto, di proprietà della Città, è stata progettata nel 1961 e costruita negli anni immediatamente successivi, come più del 40% delle scuole italiane e, dunque, «la scelta permette di proporre soluzioni progettuali replicabili in altre realtà italiane». La riqualificazione di questa scuola avverrà attraverso un intervento cofinanziato e realizzato dai due enti, che non prevede alcun onere per la città.
La Compagnia di San Paolo ha inoltre deciso di estendere l'intervento anche alla scuola secondaria di I grado Giovanni Pascoli di piazza Bernini, di concerto con la Fondazione per la
Scuola, che è anche proprietaria dell'edificio. Quest'immobile, spiegano «è anch'esso emblematico di un periodo tipico di costruzione di edifici scolastici che risale alla fine dell'Ottocento, molto diffuso nel Paese».
Quattro le fasi principali del progetto: dopo il percorso partecipato con le comunità scolastiche per la definizione dei principi pedagogici, verrà bandito il concorso di progettazione al quale seguirà lo sviluppo del progetto esecutivo e quindi il cantiere e la consegna della scuola.


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