Progettazione e Architettura

Favignana, resina cementizia e multistrato marino per la casa di Aca

Francesca Oddo

I giovani architetti Sebastiano Amore e Angela Maria Campione hanno appena terminato la ristrutturazione di un appartamento vacanze

A Favignana, nelle Isole Egadi, in un territorio ancora incontaminato, i giovanissimi architetti Sebastiano Amore e Angela Maria Campione, soci fondatori dello studio ACA con base nella periferia agricola catanese, hanno appena terminato la ristrutturazione di un piccolo appartamento per vacanze con un ristorante al piano terra. Con semplicità, raffinatezza e intuizione, il duo è riuscito a rispettare i vincoli della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Trapani e a riqualificare una palazzina destinata un tempo al ricovero delle reti dei pescatori.
Situato lungo la strada più importante dell'isola, quella che collega il centro storico con l'ex Stabilimento Florio delle tonnare di Favignana e Formica, oggi splendido esempio di archeologia industriale, l'edificio potrebbe costituire a buon diritto l'esempio al quale riferirsi per una più ampia ed eventuale riqualificazione della cortina edilizia fronte mare.

Fotogallery

Con poco spazio per importanti trasformazioni (il volume e i materiali utilizzati all'esterno dovevano essere assolutamente rispettati), i progettisti hanno condotto un intervento sartoriale che, se all'esterno ha previsto la riproposizione dell'intonaco bianco con l'unica concessione dell'acciaio corten per l'insegna del ristorante, all'interno dell'appartamento ha invece introdotto elementi di novità.

Resina cementizia e multistrato marino sono i materiali protagonisti della casa: la prima, di colore molto simile a quello della spiaggia antistante, crea continuità cromatica fra interno ed esterno, il secondo, molto resistente e economico, proviene dal settore delle costruzioni navali ed è stato utilizzato per gli arredi, anch'essi progettati da ACA. L'idea è quella di creare una continuità con il mondo del mare e al tempo stesso di adottare dei materiali grezzi, ruvidi, a grossa grana, capaci di creare interferenze con l'aspetto candido e minimalista dell'intervento. "Le finiture interne, di poco pregio, vengono affiancate da arredi su misura in materiali poveri, come il legno, e gli intonaci appaiono grezzi e poco rifiniti per trasmettere una forte componente materica", spiegano Amore e Campione, che per accentuare la rugosità del linguaggio adottato hanno tinteggiato parte della facciata alla maniera isolana, e cioè usando una scopa invece che il rullo o il pennello.

La superficie calpestabile complessiva è di circa 320 metri quadrati, fra ristorante, abitazione e terrazza. Il costo della ristrutturazione interna dell'abitazione è di circa 500 euro al metro quadrato, mentre quello complessivo, che include anche la ristrutturazione delle facciate dell'intero edificio, è di 250 mila euro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA