Progettazione e Architettura

Acciaio e pietra per la torre medievale rinata come biblioteca

Francesca Oddo

Inaugurato il recupero di un antico edificio a Villa D'Adda (Bergamo): un articolato lavoro di ricucitura strutturale e architettonica che ha reso di nuovo fruibile una struttura in stato di abbandono

Il progetto di recupero e ristrutturazione della Torre del Borgo a Villa d'Adda, in provincia di Bergamo, è un interessante e convincente prova del fatto che all'interno di un edificio storico possa nascere, e con esso convivere, una vera e propria architettura contemporanea. Inaugurata sabato 9 maggio, frutto di un incarico diretto che il Comune di Villa d'Adda ha assegnato nel 2004 a CN10 architetti di Gianluca Gelmini, la torre medievale torna a vivere dopo ben dieci anni.

Al momento è stato terminato solo il primo lotto; dopo il completamento del secondo, per il quale Gelmini ha ottenuto l'incarico per la progettazione definitiva, la torre ospiterà la nuova Biblioteca Civica. Difficile fare previsioni sulla conclusione del secondo lotto, in quanto «i tempi previsti sono strettamente subordinati all'ottenimento dei finanziamenti, ma in ogni caso l'orientamento è quello di concludere tutto al più presto», spiega il progettista. La prima fase dei lavori ha avuto un costo complessivo di circa 933 mila euro e le risorse sono il risultato di un programma compartecipato fra Regione Lombardia, Parco Adda Nord, Comune di Villa d'Adda.
Il complesso è composto da più corpi di fabbrica tra loro contigui e comunicanti: una prima torre di quattro piani fuori terra, una seconda torre anch'essa di quattro piani ma leggermente più bassa della prima, un terzo corpo di nuova costruzione in lastre di rame costituito da due piani e contenente i servizi e parte dei percorsi di collegamento.

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Da troppo tempo la torre versava in uno stato di profondo abbandono e degrado che coinvolgeva l'intero complesso: i dissesti strutturali di murature e solai, la mancanza di un adeguato sistema di collegamento tra i piani e i corpi di fabbrica, la totale assenza di reti impiantistiche, la precarietà dei paramenti lapidei interni ed esterni, la mancanza di serramenti e di adeguate finiture interne su pavimenti e pareti hanno richiesto un intervento sostanzioso e delicato.

Lo stato di cose appena descritto ha suggerito al progettista un lavoro di ricucitura molto articolato, soprattutto dal punto di vista strutturale: una "fascia" in acciaio, simile a un nastro, fluisce lungo il corpo centrale e l'edificio di nuova costruzione, collegando i vari livelli del complesso e consolidando il manufatto compromesso. Il nastro di acciaio vive una relazione intima e serrata con la struttura originaria in pietra. La convivenza riesce grazie alla felice scelta dell'interazione fra le componenti cromatiche dei materiali nuovi e di quelli antichi, ma anche perché i nuovi elementi distributivi, come le scale, fanno eco alle articolazioni che gli stessi avevano nel passato. «La nuova scala rispetta pienamente la tipologia storica delle scale a rampa unica aperte direttamente sugli ambienti. Tale soluzione non altera né la lettura degli spazi né tanto meno la fruibilità degli stessi», spiega Gelmini.

Nel progetto non si avverte alcune forma di compromesso fra presente e passato, piuttosto una profonda e ben concepita relazione di complicità e dialogo. L'intervento, lungi dall'invadere la struttura originaria, la coinvolge in una nuova vita permettendole, fra l'altro, una nuova destinazione d'uso.

Il secondo lotto, al quale lo studio CN10 sta lavorando, interessa la seconda torre, la realizzazione dell'ascensore, il completamento di nuovi vani tecnici, la riqualificazione dello spazio pubblico di Piazza del Borgo.

LO STUDIO
CN10 architetti è stato fondato nel 2004 da Gianluca Gelmini (classe 1967). Dal 2010 collabora con lui Andrea Pressiani (classe 1987). Lo studio si occupa di progettazione architettonica e recupero del patrimonio storico a diverse scale d'intervento. Attualmente Gelmini collabora con l'Accademia di Architettura di Mendrisio.

I CREDITI DEL PROGETTO

Committente: Comune di Villa d'Adda (BG)
Progetto architettonico e Direzione Lavori: Gianluca Gelmini
Collaboratore: Andrea Pressiani
Progetto strutture: Lorenzo Jurina
Coordinamento Sicurezza: Matteo Maggioni
Imprese: Alissa Costruzioni (Limena, PD), Compagnia della pietra (Verona), Impresa edile Mazzoleni Giuseppe (Cisano Bergamasco, BG), Carpenteria di Giuseppe Mazzola (Carvico, BG), Carpenteria di Alfredo e Stefano Turani (Villa d'Adda, BG), Cocciopesto Restauri (Mozzo, BG)
Cronologia del I lotto: 2004 / preliminare, 2008 / definitivo, 2012 / esecutivo, settembre 2012 / inizio lavori, maggio 2015 / termine dei lavori
Superficie di intervento: 200 mq
Volumetria: 700 mc
Costo complessivo: € 933.000
Fotografia: Gianluca Gelmini


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