Progettazione e Architettura

Lo studio italo spagnolo Barozzi Veiga vince il Mies van der Rohe Award 2015

Alessia Tripodi e Massimo Frontera

La Sala Filarmonica di Szczecin, in Polonia, è la miglior opera Ue di architettura contemporanea secondo la giuria presieduta da Cino Zucchi. Architetto emergente lo studio catalano Arquitectura-G

La Sala Filarmonica di Szczecin firmata dallo studio italo-spagnolo Barozzi Veiga è il vincitore del premio dell'Unione europea per l'architettura contemporanea - Mies van der Rohe Award 2015, annunciato oggi a Barcellona dalla Commissione europea e dalla Fundació Mies van der Rohe.

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Il Premio Architetto Emergente è invece andato allo studio catalano ARQUITECTURA-G per l'opera Luz House, una casa unifamiliare nata dalla trasformazione di una struttura esistente nel comune spagnolo di Cilleros.
Nella short list dei cinque finalisti del Mies van der Rohe Award 2015- selezionati dalla giuria presieduta da Cino Zucchi tra 420 candidati provenienti da 36 nazioni europee - era presente anche Archea Associati ( Laura Andreini, Marc Casamonti, Giovanni Polazzi e Silvia Fabi) con il progetto della Cantina Antinori (clicca qui per la fotogallery ) realizzato sulle colline vicino a Firenze, oltre al Ravensburg Art Museum di Lederer Ragnarsdóttir Oei, al Danish Maritime Museum a HelsingØr di BIG - Bjarke Ingels Group e al Saw Swee Hock Student Centre - London School of Economics, a Londra, di O'Donnell + Tuomey. (Clicca qui per la fotogallery ).
Jens Nymand Christensen, Vice Direttore Generale della Dg Istruzione e cultura della Commissione europea e Xavier Trias, sindaco di Barcellona, hanno premiato i vincitori con 60mila euro per il primo classificato e 20mila euro per l'architetto emergente. I vincitori hanno inoltre ricevuto una scultura dell'artista catalano Xavier Corberò, mentre finalisti e committenti hanno ricevuto una medaglia al merito per il loro lavoro e per il «coinvolgimento nella costruzione di un territorio europeo di massima qualità».

Il vincitore

Progettata da Barozzi/Veiga (Alberto Veiga e Fabrizio Barozzi), con la collaborazione di Studio A4, la Filarmonica di Szczecin - progetto nato da un concorso - ospita una sala sinfonica per 1.000 spettatori, una sala per la musica da camera che può accogliere 200 spettatori, uno spazio polifunzionale per mostre e conferenze, e un ampio foyer. Nella sua materialità, l'edificio è percepito come un elemento leggero: la facciata di vetro, illuminata dall'interno, procura percezioni diverse. L'austerità esteriore e la semplice composizione degli spazi interni di circolazione contrastano con l'espressività della sala principale e della sala da concerto rivestita in foglia d'oro.

«Il coronamento composto da un susseguirsi di elementi arcuati dialoga con la silhouette del vicino castello» afferma la giuria, presieduta da Cino Zucchi, che ha apprezzato anche la grande hall, dotata di una caffetteria e di due grandi scale aperte, e diventata come una sorta di piazza coperta da vivere nei mesi più freddi. Altri spazi multifunzionali sono organizzati intorno alla concert hall, in modo da offrire nuove opportunità per eventi culturali.
«Il progetto vincitore trova una strategia formale e spaziale convincente in una città che si sforza di ottenere un futuro migliore in un'economia caratterizzata da veloci cambiamenti economici e sociali, restituisce dignità alla vita urbana e allo stesso tempo migliora l'identità storica propria della città attraverso un monumento contemporaneo».

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