Progettazione e Architettura

Milano, hotel e residenze nella nuova Torre GalFa: ecco il progetto di riqualificazione voluto da UnipolSai e Comune

Massimiliano Carbonaro

Il concept dell'architetto Maurice Kanah (bg&k associati) fa rivivere il grattacielo-simbolo firmato Melchiorre Bega alla fine degli anni '50 - Investimento da 100 milioni, lavori al via nel 2016

Una riqualificazione fatta con rispetto per uno dei simboli architettonici della Milano moderna: rinasce la Torre GalFa con l'intervento dell'architetto Maurice Kanah, ma non cambia l'immagine del grattacielo che riesce a conservare i caratteri che l'architetto Melchiorre Bega, suo progettista, gli aveva infuso.
Si riparte dall'elegante facciata a vetrata continua (curtain wall) da cui la struttura portante della torre risulta arretrata e quindi pressoché invisibile. È concluso l'iter autorizzativo del progetto di riqualificazione curato dall'architetto Maurice Kanah dello Studio bg&k associati con cui si rimette mano con un investimento da circa 100 milioni alla Torre GalFa. Il nome è da ricondurre alla sua collocazione: l'edificio si trova infatti all'incrocio tra via Galvani e via Fara (Galvani + Fara), nel cuore del centro direzionale meneghino fra il grattacielo Pirelli e il recente Palazzo Lombardia. Si tratta di un grattacielo simbolico di 103 metri costruito tra il 1956 e il 1959 per ospitare gli uffici milanesi della società petrolifera Sarom, che negli ultimi anni era finito nell'incuria più totale fino ad essere occupato da un centinaio di artisti del collettivo Macao.

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La nuova proprietà, l'UnipolSai, ha puntato sulla valorizzazione dell'edificio modificandone la destinazione d'uso (uffici) iniziale, rispettando il suo valore iconico. «Bega – ha spiegato l'architetto Kanah – che ha lavorato anche negli Stati Uniti al Palazzo dell'Onu, portava un linguaggio diverso. Ai tempi un edificio tutto in cristallo era molto evoluto e richiedeva di vincere sfide complesse. La Torre nasce con il boom economico, era un simbolo e una sfida importante non solo per Milano ma anche per il rilancio economico del Paese. È una torre che ha la forza della semplicità e una finezza che lo rende unica». I lavori inizieranno nel gennaio 2016 ( per terminare a fine 2017) su una superficie lorda complessiva di 27.000 mq, per una destinazione ricettivo/alberghiera (superficie di 12.000 mq estesa dal piano meno 1 al dodicesimo dove ci sarà un nuovo hotel (gruppo Melià) e residenziale (superficie di 13.000 mq dal tredicesimo al trentunesimo piano) con servizi dedicati (autorimessa, box auto, sale meeting e convegni, ristorante e area fitness) e ingressi separati. L'area esterna antistante ospiterà un cubo di cristallo che racchiuderà l'ascensore per l'accesso senza barriere al livello -1 della scala elicoidale. Lo slargo dove si trova il cubo è stato pensato come luogo di passaggio e di incontro per le attività della zona. «Dopo 16 anni di inutilizzo - ha dichiarato Gian Luca Santi Direttore Generale Immobiliare e Società Diversificate di UnipolSai - Torre GalFa tornerà ad essere uno dei simboli della città. L'incuria e l'abbandono ne avevano deturpato l'immagine snaturandone il suo alto valore architettonico. Si è provveduto alla riqualificazione di questo storico edificio che sarà caratterizzato da destinazioni funzionali miste con criteri all'avanguardia di ottimizzazione degli spazi».


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