Progettazione e Architettura

A Lecco il polo universitario in stile anglosassone di Paolo Bodega

Monica Zerboni

Sorto sul sedime dismesso dell'ospedale cittadino, nella parte sud della città, il complesso è costituito da un sistema di aree aperte accessibili a tutti

Da qualche mese la città di Lecco può vantare un polo universitario di prima grandezza.
Il progetto, finanziato dal Politecnico di Milano e curato dallo studio Paolo Bodega Architettura con sede a Lecco, ha appena visto la conclusione dei lavori (realizzati dal general contractor Colombo Costruzioni) che in soli tre anni hanno portato alla realizzazione di un campus in stile anglosassone.
Sorto sul sedime dismesso dell'ospedale cittadino, nella parte sud della città di Lecco, il complesso è costituito da un sistema di aree aperte e concluse accessibili a tutti.

"Il progetto è stato così concepito per esaltare il concetto di continuità urbana e collegare sia visivamente che concretamente la nuova area con il limitrofo centro storico" afferma Paolo Bodega.
Tale finalità ha previsto di aprire al pubblico il perimetro della cittadella universitaria, dando vita a nuove forme d'uso e di relazione con la città . Superato il concetto di enclave culturale isolata, la struttura risulta integrata nel tessuto cittadino grazie alla creazione di due direttrici di sviluppo delineate da due percorsi pedonali di attraversamento.

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Uno consente il collegamento diretto degli spazi verdi del campus con l'adiacente parco pubblico, mentre un secondo percorso perpendicolare al precedente raccorda le varie funzioni didattiche.
Già al primo sguardo risultano evidenti le principali caratteristiche dell'complesso: leggerezza, trasparenza e permeabilità prospettica.

I materiali utilizzati, l'alluminio, l'acciaio e il vetro, sono simbolici delle finalità del luogo- il Politecnico- mentre il colore, bianco RAL 9016, evoca il bianco della carta da disegno.
Il progetto è caratterizzato non solo da scelte architettoniche che hanno portato all'integrazione tra spazi nuovi e preesistenti manufatti storici, ma anche dalla ricerca di efficienza tecnologica. Questa ha previsto l'impiego di sistemi edilizi industrializzati e di soluzioni energetiche conformi ai più moderni criteri di eco-sostenibilità

La nuova struttura è interamente composta da un kit modulare di elementi strutturali resistenti in cemento e da elementi performanti leggeri in alluminio, acciaio e vetro per gli involucri, che sono stati realizzati su disegno dello studio Bodega.
Agli elementi prefabbricati in cemento che compongono la parte strutturale si sovrappongono layer specifici studiati per rispondere alle necessità prestazionali dell'involucro, quali esposizione, isolamento, ed intercettazione energetica. Essi sono stati realizzati con elementi trasparenti o opachi, brise-soleil filtranti e fotovoltaici, e con ali dinamiche che consentono un migliore controllo dell'irraggiamento.

Il complesso è in classe energetica B. Tutti i materiali da costruzione e di finitura utilizzati sono stati scelti per le proprie caratteristiche di sostenibilità e possibilità di riciclo.
La climatizzazione è affidata ad un sistema modulare di pompe di calore che utilizzano l'acqua di falda. Sulla sommità degli involucri sono stati posizionati pannelli fotovoltaici per la produzione di 20 kW di energia elettrica, oltre a collettori solari termici per la produzione di acqua calda ed un rotore eolico.

Il progetto ha visto la realizzazione di un blocco ex-novo contenente aule e laboratori ed il recupero di alcuni edifici preesistenti: una villa storica, oggi sede del Prorettorato e un padiglione ospedaliero ottocentesco dalla caratteristica forma a pettine trasformato in uffici.
A completamento degli spazi è stato aggiunto un nuovo corpo edilizio collocato all'interno di un cortile del corpo a pettine. Qui trovano posto sale di lettura e altre aule.
Infine la struttura vanta anche la presenza della residenza studentesca Adolf Loos, frutto del recupero di un ex-padiglione ospedaliero. Inaugurata da poche settimane, essa offre duecento alloggi tra camere e miniappartamenti e tutti i servizi tipici di un moderno residence.

La porzione nuova del Campus ospita le aule ed i laboratori. Essa è suddivisa in due organismi edilizi disposti ad elle. Il primo, di raccordo tra due vie cittadine, è articolato su due piani fuori terra più un piano interrato destinato a parcheggio. Il secondo edificio, parallelo alla strada, è sviluppato su quattro livelli.
Sui fronti esposti a sud-ovest e sud-est sono presenti sistemi di schermatura delle facciate per il controllo dell'irraggiamento solare nel periodo estivo e del riverbero nel periodo invernale, integrati con elementi a palpebra con funzione di diffusione della luce naturale all'interno delle aule. Queste sono state progettate e configurate in diverse tipologie, partendo da un modulo base di 60 posti sino ad aule con 152 posti a sedere.

Le geometrie tridimensionali, che hanno generato la struttura portante a telaio, travi e pilastri prefabbricati, consentono una modularizzazione dei componenti e sub-componenti edilizi e di finitura sì da garantire alti gradi di flessibilità nell'organizzazione degli spazi didattici.
L'insieme degli edifici nuovi e vecchi ha portato alla formazione di una piazza/percorso pubblico, che enfatizza l'interscambio e la permeabilità fra la nuovo polo universitario e la città
La palazzina storica, soggetta a vincolo della Soprintendenza, è stata salvaguardata in toto nelle sue parti esterne e destinata a uffici.

Sono state realizzate opere di restauro conservativo dell'esterno e degli spazi interni, con adeguamenti impiantistici ed in funzione dell'accessibilità ai disabili.
Il padiglione a pettine è stato salvaguardato dal punto di vista morfologico come memoria dell'architettura ospedaliera fine ‘800.
Ripulito dalle superfetazioni e recuperato nelle sue parti esterne, l'edifico ospita oggi gli uffici amministrativi, dipartimentali e di servizio alla didattica.
Facciate vetrate di gusto contemporaneo sono state realizzate in corrispondenza delle due testate orientate Nord-Ovest, mentre nelle restanti parti sono state mantenute, per quanto possibile, le originali aperture e finiture di facciata.

Per mantenere le prerogative conservative delle facciate ma al tempo stesso aumentare l'efficienza energetica, è stato creato all' interno un guscio sottilissimo composto da lastre di fibrogesso e isolanti multiriflettenti .
Il corpo della sala lettura, disposta su più livelli, occupa volumetricamente lo spazio a corte aperta definito dalla geometria a pettine dell'edificio esistente. Essa colloca come un nido intrecciato in acciaio che sfrutta le tre pareti esterne che determinano la corte dell'edificio circostante e si affaccia sul giardino con una scenografica quinta trasparente.
Il perimetro della copertura trasparente ed un grande "occhio" centrale garantiscono un'adeguata illuminazione naturale.

I materiali ed i colori prescelti per l'edificio sono il legno di rovere a texture industriale e l'acciaio bianco con struttura a telaio "avvolgente". Le pareti perimetrali preesistenti intonacate in giallo chiaro e la luce zenitale creano un'atmosfera suggestiva, consona alla funzione del luogo.
All'interno del complesso ogni corpo edilizio è caratterizzato da una colorazione diversa, sviluppata in tonalità differenti per ogni piano.
La gamma dei materiali di finitura varia tra la gomma utilizzata per le pavimentazioni nella quasi totalità degli ambienti, e il gres porcellanato con finitura opaca, con caratteristiche e formati diversi a seconda della localizzazione.

La finitura verticale è stata realizzata con smalto opaco in tutti gli ambienti.
Nelle aree esterne il cemento texturizzato identifica i percorsi sia pedonali che carrabili e, modellato tridimensionalmente, forma sedute e vasche per piante acquatiche.
La scelta della vegetazione è basata su essenze rustiche di facile mantenimento che garantiscono una tavolozza cromatica durante tutto l'anno.
Caratterizza l'architettura dei giardini la presenza del manto erboso, layer connettivo di valore ornamentale, ma anche fruibile come area di riposo per studio e relax all'aperto.


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