Progettazione e Architettura

Pronto a New York il nuovo Whitney Museum tutto «green» firmato Renzo Piano

Al. Tr.

Il 1° maggio apre al pubblico la nuova sede museale che ospita una collezione d'arte da oltre 22mila pezzi - Un luogo «aperto alla cultura» certificato Leed

Aprirà al pubblico il 1° maggio la nuova sede del Whitney Museum of American Art a New York progettata da Renzo Piano nel Meatpacking District, dove inizia l'High Line. «Quello di oggi è un ritorno a casa, alla natura vera della collezione. Il Whitney Museum è nato in quest'area di New York e ritorna dopo quasi 50 anni di assenza lasciando la sua sede di Madison Avenue» ha detto l'architetto italiano nel corso dell'inaugurazione avvenuta nei giorni scorsi nella città statunitense, spiegando che l'opera «è un edificio aperto che dialoga con la città, uno spazio che non deve intimorire ma attirare i cittadini». «Ho voluto fare un edificio sospeso - ha continuato Piano - sotto
non c'è una lobby ma c'è una piazza e questo rappresenta bene il fatto che un edificio della cultura deve essere aperto, non deve intimidire».

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Costato 420 milioni di dollari, la nuova struttura espositiva darà più spazio alla collezione di
arte americana iniziata nel 1930 da Gertrude Vanderbilt Whitney, che conta più di 22mila lavori creati da più di 3mila artisti. Ma oltre che un museo, il nuovo edificio sarà anche un centro
di educazione all'arte e una galleria all'aperto. E infine come ha ricordato Piano, «un polo di aggregazione», un «luogo per condividere i valori, un luogo della cultura».
Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, la nuova sede del Whitney è il primo museo d'arte di New York a vantare la certificazione Leed Gold. Il progetto incorpora un tetto verde, fioriere a livello della piazza, un serbatoio per la raccolta del'acqua piovana e il 20% dei materiali da costruzione, come per esempio i pavimenti in pino, sono stati riciclati.


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