Progettazione e Architettura

Napoli, la luce elemento chiave della piazza Garibaldi di Perrault

Mariagrazia Barletta

L'architetto francese ha firmato anche la galleria commerciale ipogea, i corridoi di collegamento con la stazione Centrale e la fermata della metropolitana - Pizzarotti l'impresa realizzatrice

Inaugurazione ufficiale, il 24 aprile a Napoli, per la nuova piazza Garibaldi firmata Dominique Perrault. La costruzione della stazione della metropolitana (inaugurata a dicembre 2013) e della galleria commerciale e della piazza (inaugurate nei giorni scorsi) è stata realizzata per un importo di 175 milioni di euro dall'impresa Pizzarotti Spa di Parma (che ha in appalto anche altre sistemazioni superficiali della piazza, non ancora realizzate, per altri 10 milioni di euro).

Al taglio del nastro era presente l'architetto francese: «Oggi Napoli ha una nuova piazza, questa è la nuova piazza Garibaldi» ha detto, sottolineando il carattere del tutto particolare del nuovo spazio. Ha parlato di un «reseau», di una rete. Di fatti la piazza, la galleria commerciale e il nuovo corridoio di collegamento tra la stazione ferroviaria e la metro della linea 1, oggi inaugurati, fanno parte di un luogo nevralgico. Completano un nodo di interscambio importante per la città partenopea, punto di convergenza delle due linee della metro, del trasporto su ferro regionale e nazionale e dell'alta velocità. A portare la firma di Dominique Perrault sono la piazza, la galleria commerciale ipogea, i corridoi di collegamento con la stazione Centrale e la fermata «Garibaldi» della metropolitana.
Quest'ultima - ormai in funzione da dicembre 2013 - è in diretto collegamento con la superficie della piazza attraverso una galleria verticale: un pozzo di luce attraverso il quale avviene, per mezzo delle scale mobili, la discesa ai treni. Un'espediente che ha permesso all'architetto francese di portare la luce naturale fino alla banchine, ad una profondità di quaranta metri dal suolo.

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Alla cerimonia c'erano anche il sindaco Luigi de Magistris e Giannegidio Silva, presidente di Metropolitana di Napoli Spa, la società che nel 2004 commissionò a Perrault il progetto della piazza Garibaldi e dell'omonima stazione della metropolitana. L'ing. Silva ha sottolineato l'influenza decisiva che lo sviluppo della piazza ha per il quartiere. Il sindaco ha invece rassicurato sull'accelerazione dei lavori del parcheggio sotterraneo, in corso di realizzazione sul lato Nord. Il cantiere andrà avanti spedito, per chiudere «in tempi accettabili», ha detto.
In superficie, la parte Sud della piazza, ombreggiata dalla grande pensilina che si estende per tutta la sua lunghezza, è dunque terminata. I cittadini finalmente possono percorrerla tutta senza più l'ingombro dei cantieri.
Da qui, attraverso monumentali rampe di scale, si giunge alla galleria commerciale ipogea a cielo aperto, anch'essa inaugurata oggi, anche se i locali sono stati ultimati al grezzo e sarà la società Grandi Stazioni ad affidare i lavori di completamento delle rifiniture e ad occuparsi delle successive assegnazioni. A proteggere la galleria è la stessa pensilina che ricopre la piazza: un intreccio tridimensionale di aste intervallate da «vele» di tessuto microforato in policarbonato con funzione ombreggiante. Si tratta di una sorta di foresta fatta di alberi di acciaio e di strutture tridimensionali, composte da aste cave a sezione tubolare, alle quali il tessuto plastico è fissato tramite cime.

L'elemento chiave del progetto – ha affermato Dominique Perrault – è la luce. Gli utenti possono cambiare mezzo di trasporto camminando in un luogo illuminato naturalmente. Spazi pubblici aperti prendono il posto dei tradizionali e bui sottopassaggi, andando a conformare un'ulteriore piazza ad un livello più basso, ombreggiata dalla pensilina e attorno alla quale si aprono i negozi della galleria commerciale. Uno spazio di passaggio, che diventa «un luogo di vita e di scambio», ha concluso l'architetto.

Per completare il progetto di riqualificazione urbana c'è ancora, però, molto da fare. L'architetto ha infatti immaginato il grande spazio di piazza Garibaldi (un rettangolo di ben di 360 metri per 165), diviso in quattro piazze, di cui solo una è terminata. Nell'ambito dell'imponente processo di trasformazione fisica e urbana, altri tre interventi mancano all'appello. Il primo, previsto per il 2016, riguarda il lato Ovest, ossia la piazza ottocentesca e la sistemazione dell'area riservata ai tram. Il secondo, sul lato Nord, include la realizzazione di giardini che accompagneranno la discesa alla metropolitana della linea 2. Completeranno il progetto, il terminal di autobus e taxi e il parcheggio sotterraneo (in corso di costruzione). Sarà creato, così, un polo multimodale, collegato alla stazione dei treni e all'aeroporto.


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