Progettazione e Architettura

Città della Salute, vince la cordata «romana» guidata da Condotte

Massimo Frontera

Inizio lavori nel 2016, dopo l'ok al progetto preliminare, la progettazione definitiva e la consegna delle aree bonificate

Il primo masterplan, firmato da Renzo Piano, risale al dicembre del 2012 , dopo che a luglio era stato scelto il sito - le ex acciaierie Falck a Sesto San Giovanni - per realizzare la mega città della Salute a Milano, che riunisce in un solo complesso e dell'Istituto dei tumori e il neurologico Besta. L'accordo con la Regione è stato sottoscritto a luglio 2013, poi si era andati avanti con la convenzione Comune-Regione per la cessione delle aree e l'autorizzazione alle bonifiche (dicembre 2013). Poi è arrivata la stagione degli scandali e delle inchieste, con l'arresto di Gianstefano Frigerio e Primo Greganti. Infine - e siamo arrivati al gennaio 2015 - si è entrati nel vivo della gara. In gioco ci sono 450 milioni di euro, di ncui 330 milioni di euro nela parte messa in gara di concessione, tanti ne vale la realizzazione del maxi-complesso sanitario che sorgerà sui 129mila mq di area, immerso in 400mila mq di parco e circondato da 10mila nuovi alberi, come prevede appunto il progetto di Renzo Piano. I nomi in lizza sono i più noti del comparto (alcuni ricorrono anche nelle ordinanze dei magistrati che indagano sugli appalti dell'Expo): Maltauro, Mantovani, Pizzarotti, Consorzio cooperative costruzioni, Società italiana per Condotte d'acqua, Salini-Impregilo, Consorzio stabile Sis di Torino.

Oggi l'ultima tappa è la scelta dell'aggiudicatario, provvisorio, della maxi-operazione. La scelta è andata alla cordata "romana" guidata dalla società romana Condotte, con anche Inso e un'altra impresa romana, l'Italiana costruzioni controllata dalla famiglia Navarra.

«In data odierna, e nel rispetto del cronoprogramma - recita il comunicato di Infrastrutture lombarde - si è proceduto all'apertura delle offerte economiche della gara per l'affidamento della concessione per la progettazione e realizzazione della Città della Salute e della Ricerca di Milano», il maxi-polo che raggrupperà sulle aree ex Falck di Sesto San Giovanni l'Istituto nazionale tumori e l'Istituto neurologico Besta del capoluogo lombardo.

«All'esito positivo di tali verifiche - spiega sempre la nota di Ilspa - previsto entro il mese di maggio, il raggruppamento costituito da Società italiana per condotte d'acqua Spa (mandataria), Inso sistemi per le infrastrutture sociali Spa (mandante), Italiana costruzioni Spa (mandante), Prima Vera Spa (mandante), assumerà la qualifica di 'promotore' dell'intervento».

«Successivamente - spiega il presidente di Infrastrutture lombarde, Paolo Besozzi - il progetto preliminare vincitore sarà sottoposto all'approvazione di tutti gli enti sovraordinati mediante convocazione di apposita Conferenza di servizi, presumibilmente a settembre dell'anno in corso. Dopo lo sviluppo della progettazione definitiva ed esecutiva, e dopo la consegna delle aree bonificate, saranno avviati i lavori presumibilmente a metà 2016».


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