Progettazione e Architettura

San Pellegrino, l'architettura valorizza la gestione nelle nuove terme

Francesca Oddo

Opera di De8 architetti, che per il Kursaal lavora insieme a Tobia Scarpa, il complesso sta riattivando l'economia che ruota intorno al turismo in Val Brembana

L'intervento di riqualificazione del Kursaal (Casinò Municipale e Teatro) di San Pellegrino Terme, oltre alla realizzazione del nuovo stabilimento termale, è un felice esempio di interazione positiva fra architettura di qualità, programma funzionale e modalità di gestione. Opera di De8 architetti, che per il Kursaal lavora insieme a Tobia Scarpa, il complesso sta riattivando l'economia che ruota intorno al turismo, ponendosi come volano del rilancio di San Pellegrino Terme e della Valle Brembana. «L'intervento, che oggi sta funzionando anche dal punto di vista economico -spiega Mauro Piantelli di De8 (clicca qui per un video sul progetto e la realizzazione dell'opera ) -, è il risultato di un insieme d'intenti (pubblici e privati) che difficilmente in Italia si riescono a realizzare. L'architettura, senza il programma e senza la gestione, non può prendersi l'onere di riscattare un luogo. A San Pellegrino, invece, il Kursaal e le nuove Terme sono il frutto di un programma funzionale e di una modalità precisa di gestione: senza questa sinergia, l'intervento avrebbe potuto essere solo autoreferenziale e senza grande futuro».

Meta di grande prestigio agli inizi del Novecento, significativa manifestazione dello stile Liberty, il complesso viene gradualmente abbandonato anche a seguito della dismissione degli edifici industriali della San Pellegrino (gruppo Nestlé), posti a ridosso della fonte storica dell'acqua minerale.

Finalmente nel 2009 l'amministrazione comunale decide di riqualificare il Kursaal. L'incarico è diretto e viene affidato a Tobia Scarpa - De8. Realizzato con l'impresa Eurocostruzioni di Padova e con un costo complessivo di 3 milioni e duecento mila euro per una superficie di 1.100 mq, l'intervento sarà inaugurato all'inizio 2014. Nel frattempo, la società Percassi di Bergamo, con la holding Stilo Immobiliare Finanziaria, realtà imprenditoriale attiva nel settore del real estate, bandisce un concorso a inviti per il masterplan dell'area industriale dismessa della San Pellegrino, al quale partecipano, fra gli altri, Asymptote, Eduardo Souto de Moura, EMBT, Kengo Kuma. A vincere è Dominique Perrault. La realizzazione delle nuove terme, invece, viene affidata a De8 che propone qualcosa di inaspettato rispetto al masterplan dell'architetto francese: cambiare il posizionamento delle terme e spostarle lì dove tutta la storia di San Pellegrino ha avuto origine, cioè nel luogo in cui l'acqua sgorga dopo aver risalito la faglia geologica ed essersi arricchita di minerali. Alla fine del 2014 la nuova struttura termale viene aperta al pubblico.

Realizzata con Mi.Ri. Costruzioni di Ghisalba (Bergamo) e costata 12 milioni e mezzo di euro per una superficie di 10 mila metri quadrati, l'opera è concepita come un «monumento all'acqua, un edificio che rappresenta la messa in scena del processo dell'acqua che risalendo la faglia geologica sgorga in superficie e quindi evapora», racconta Piantelli.

Il primo intervento, il Kursaal, sorge esattamente davanti al Grand Hotel di fine Ottocento, al di là del fiume che scorre nella valle. Mentre il secondo presenta una forte impronta volumetrica, dominante rispetto al contesto, il primo recupera nel nuovo progetto un rapporto di equilibrio con il paesaggio ricorrendo a un rivestimento leggero in corten traforato, dai toni caldi e bruni simili a quelli dell'ambiente naturale della valle. «Il progetto diventa una nuova quinta fondale che poniamo fra il kursaal e la montagna affinché il casinò possa recuperare una sorta di distacco rispetto alla montagna, secondo un approccio scenografico», continua Piantelli.

Le nuove terme mostrano invece un linguaggio più materico e insieme estremamente pulito, sobrio. Le vasche in pietra locale disegnano nuovi percorsi per l'acqua termale, ora al chiuso, contenuti da pareti in pannelli di cemento ancora una volta traforato per ricevere e catalizzare i raggi del sole, ora all'aperto, immersi nella natura. In entrambi i progetti l'elemento ornamentale, ottenuto per sottrazione e dato dalle ombre e dai riflessi del sole attraverso i pannelli traforati, è immateriale, a differenza delle materiche decorazioni Liberty.

I lavori non finiscono qui. Presto saranno realizzate nuove strutture commerciali e residenziali intorno al complesso. Non solo. Durante l'ultima riunione del Cipe, comitato interministeriale per la programmazione economica, il ministro Graziano Delrio ha annunciato, fra le altre cose, lo stanziamento di 18 milioni e 650 mila euro per il restauro e il risanamento dell'ex Grand Hotel di San Pellegrino Terme, abbandonato da oltre 30 anni.

IL PROFILO DELLO STUDIO
Mauro Piantelli (1966), Carlo Vailati (1966) e Massimo Bressanelli (1966) fondano lo studio De8 architetti a Milano all'inizio degli anni '90. In seguito, decidono di trasferirsi a Bergamo. Dal 2008 si associa Cristian Sangaletti (1976). Lo studio attualmente è costituito da più di venti giovani architetti, sia italiani che stranieri. Attivo a tutte le scale del progetto, dall'urbanistica al dettaglio costruttivo, De8 definisce la propria attività "unspecialized architecture". Prassi abituale dello studio è la collaborazione con altri progettisti, fra questi Tobia Scarpa, Dominique Perrault, Kengo Kuma, Asymptote.

I CREDITI DEL PROGETTO
Per il Kursaal
Committente: Comune di San Pellegrino Terme
Progetto: De8 architetti - Tobia Scarpa
Impresa: Eurocostruzioni (Padova)
Superficie: 1.100 mq
Costo dell'opera: € 3.200.000 (arredi inclusi)
Tempi: 2009-2014
Fotografia: Daniele Delonti

Per le Nuove Terme:
Committente: Percassi (Bergamo)
Progetto: De8 architetti
Impresa: Mi.Ri. Costruzioni di Ghisalba (Bergamo)
Superficie: 10.000 mq (4.000 slp + 5.000 parco + 1.000 impianti)
Costo dell'opera: € 12.500.000 (restauro e nuovo edificio termale), € 25.000.000 costo complessivo dell'operazione (incluso l'acquisto dell'area e la pianificazione del parco)
Tempi: 2009-2014
Fotografia: Daniele Delonti


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