Progettazione e Architettura

Progettare le grandi infrastrutture con il Bim: il caso della padovana Steam

Franco Tanel

La società ha realizzato la prima centrale di trigenerazione (per l'aeroporto Marco Polo di Venezia) progettata integralmente attraverso il sistema integrato Bim

Quella progettata da Steam, la società di ingegneria specializzata nella progettazione di Ospedali ed edifici ad alta tecnologia, per l'aeroporto Marco Polo di Venezia è probabilmente la prima centrale di trigenerazione progettata integralmente attraverso il sistema integrato BIM. Non un caso per la società padovana che, anche grazie all'utilizzo di questo strumento nella progettazione di impianti energetici complessi, oltre che di edifici ospedalieri e infrastrutture aeroportuali ha potuto contrastare con successo la crisi che si è abbattuta sul settore negli ultimi anni.

«In questi anni non abbiamo licenziato nessuno- sottolinea il professor Mauro Strada, Ad della società oltre che docente allo Iuav di Venezia e vicepresidente di Aicarr, l'Associazione italiana condizionamento dell'aria riscaldamento e refrigerazione - e anzi abbiamo investito molto nella formazione di tutto il nostro personale. Il sistema integrato BIM, piuttosto diffuso tra gli architetti è ancora relativamente poco utilizzato da chi come noi si occupa di ingegneria impiantistica. Ma i vantaggi che assicura anche alle imprese che andranno a eseguire i lavori sono davvero notevoli. E questa è una caratteristica che ci viene riconosciuta e che ci ha permesso di vincere numerose gare».

L'ing. Marcello Tezze, project manager per la centrale di trigenerazione al Marco Polo, spiega: «Ci sono grossi vantaggi soprattuto per il cliente. Con una progettazione integrata di questo tipo si valutano in mondo molto più accorto tutte le interferenze tra le varie discipline. Ci sono meno sorprese in cantiere. C'è la possibilità ad esempio di tracciare una sezione già quotata in qualsiasi punto e in qualsiasi momento automaticamente. Potremmo paragonarla ad una sorta di Tac dell'impianto. Questo dal punto di vista geometrico.
Dal punto di vista ingegneristico apre la porta invece alla modellizzazione dei fenomeni man mano che si disegnano. Nell'architettura il BIM ha preso piede più velocemente perché parliamo più di volumi, mentre nell'impiantistica oltre ai problemi dell'interferenza tra i volumi, c'è una grandissima potenzialità nell'applicazione delle leggi fisiche che possono essere implementate nel lavoro. Ad esempio nelle numerose reti idrauliche disegnate in questa progettazione, BIM è stato in grado di restituire caratteristiche ingegneristiche, come ad esempio la prevalenza delle pompe, o ancora ha implementato in modo più semplice ed efficace valutazioni Lca (Lyfe Cycle Analisys). E' come simulare il funzionamento. Per lo studio professionale è uno costo aggiuntivo, servono persone preparate. In un ufficio in cui si usa il BIM sono tutti un po' progettisti. In futuro non avremo più studi con un paio di ingegneri e molti disegnatori, ma strutture in cui non dico che tutti saranno ingegneri, ma quasi».

A "beneficiare" della progettazione tramite BIM è stata la nuova centrale di trigenerazione che Save, la società di gestione dell'aeroporto Marco Polo, ha previsto come parte del primo blocco di opere nel masterplan 2021. I lavori, valore 21 milioni di euro, aggiudicati a Siram ed Emaprice sono partiti nello scorso febbraio e saranno conclusi in circa 15 mesi. La centrale produrrà la totalità dell'energia termica e frigorifera necessarie all'aerostazione e parte (più del 60%) dell'energia elettrica.

Più nel dettaglio questo vuol dire una potenza elettrica di 4 MW (garantita da 2 motori a combustione interna a gas naturale) e 22 MW di potenza frigorifera. Da sottolineare che la produzione combinata di energia elettrica e termica ha un rendimento complessivo del 90% mentre, ad esempio, il rendimento elettrico della rete nazionale è appena del 46%. Nel periodo in cui il fabbisogno termico è basso o nullo, l'energia termica non è dissipata inutilmente ma è inviata a due gruppi frigoriferi ad assorbimento che produrranno acqua refrigerata senza ulteriore consumo di energia elettrica. Di rilievo anche il concept architettonico del fabbricato che ospiterà la centrale, ispirato, per forma e materiali, agli insediamenti industriali ottocenteschi molto diffusi nella zona lagunare, con una alternanza di grandi vetrate e superfici in mattoni faccia vista.

Steam intanto guarda con ottimismo al futuro: «Ci sono importanti interventi sia nel settore ospedaliero che in quello aeroportuale – sottolinea Mauro Strada- penso alla necessità di ammodernare molti complessi sanitari al Sud specie in Puglia, ma anche in Calabria. Anche per questo, pur continuando ad operare all'estero ad esempio in Serbia dove seguiamo i progetti degli ospedali di Nis, Novi Sad e Kragujevac, concentriamo la nostra attenzione sull'Italia. Crediamo che nell'ambito di questa tipologia di infrastrutture, ci possano essere delle gare interessanti nel prossimo futuro, mentre non vediamo segni di miglioramento per l'immobiliare sia commerciale che residenziale».


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