Progettazione e Architettura

Come una serra trasparente aperta sullo skyline milanese: inaugurata la Terrazza Triennale firmata Obr - Foto

Alessia Tripodi

Insieme alla mostra «Arts&Foods» debutta a Milano il nuovo ristorante sulla vetta del Palazzo dell'Arte progettato da Paolo Brescia e Tommaso Principi

Con l'inaugurazione della mostra «Arts&Foods» curata da Germano Celant - primo padiglione Expo ad aprire i battenti - alla Triennale di Milano debutta anche la Terrazza Triennale, il nuovo ristorante disegnato dagli architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi di OBR, insieme con Andrea Casetto e con la collaborazione di Maddalena D'Alfonso. Una soluzione leggera, rigorosa e dinamica, nata dal progetto vincitore del concorso d'idee indetto dalla Triennale nel luglio del 2014. Dopo aver restaurato la terrazza panoramica sopra il salone d'onore secondo il progetto originario di Giovanni Muzio, l'istituzione milanese offre al suo pubblico una nuova dimensione di ristorazione di qualità, curata dallo chef stellato Stefano Cerveni.

Clicca qui per la fotogallery
Il ristorante è pensato come una serra trasparente immersa nel verde e sospesa sul Parco Sempione, con una vista mozzafiato del Castello Sforzesco e dell'intero skyline di Milano. Salendo sulla terrazza del Palazzo dell'Arte, si viene accolti da un orto aromatico concepito dal paesaggista Antonio Perazzi, dietro il quale si articola il padiglione vetrato del ristorante (33 x 5 metri), arretrato rispetto ai portali della facciata storica.
«La Triennale - spiegano i progettisti - è da sempre un riferimento della vita sociale e culturale di Milano. Il ristorante come serra sospesa tra parco e città nasce dall'idea di valorizzare la terrazza del Palazzo dell'Arte come luogo di forte socialità urbana, spazio sensibile in perpetua evoluzione che interagisce in virtù degli scambi dinamici tra interno ed esterno».

Il padiglione, completamente apribile su tutto il perimetro, è caratterizzato da una leggera struttura modulare in acciaio inox che consente un facile e veloce montaggio e smontaggio direttamente in situ, combinando tecnologie industriali con sapienza artigianale. Il disegno della struttura, ingegnerizzata da Buro Happold e Milan Ingegneria e realizzata dalla ditta Capoferri, riprende le geometrie delle campate storiche di Muzio. Una grande tenda mobile di 400 metri mq fluttua sospesa sopra il padiglione vetrato. Aprendosi completamente su un lato, essa fa funzionare il padiglione come una serra bioclimatica termoregolante, con modalità d'uso differenti tra giorno/notte ed estate/inverno, e permettendo agli ospiti di pranzare riparati dal sole o di cenare sotto le stelle. Come una videoinstallazione, la tenda sospesa sulla serra si anima di immagini e di luci studiate da Guido Bianchi, rimandando agli eventi promossi da Triennale per Expo e offrendo ai propri ospiti un'esperienza unica tra alta cucina e design, sospesa tra parco e città.


© RIPRODUZIONE RISERVATA