Progettazione e Architettura

Matrimonio in abito bianco: il condominio contemporaneo si sposa con la villa di inizio '900

Francesca Oddo

A Erba, nel comasco, un edificio contemporaneo si integra nel contesto affiancando una villa storica realizzata circa 100 anni fa

Siamo a Erba, nel comasco, in via Volta, dove da pochi mesi sorge un nuovo edificio residenziale con una elegante pasticceria storica al piano terra. L'intervento, che comprende anche il restauro e la ristrutturazione di una villa di inizio ‘900, offre un'occasione di riflessione per il contesto nel quale si colloca, caratterizzato da un tessuto anonimo e privo di coerenza tipologica o linguistica. Il progetto, realizzato da Marco Ortalli, conferma il tratto pulito e minimalista del progettista, autore nella stessa via della Libreria di via Volta e nella stessa città della nuova Biblioteca Comunale, così come, a qualche chilometro di distanza, della ristrutturazione del Municipio di Seregno. Tutti progetti che indicano, uno dopo l'altro, la maturazione di un lessico che si affina passo dopo passo verso la direzione della sobrietà, della capacità di intervenire con garbo sia nei lavori di nuova costruzione sia in quelli di riqualificazione o ampliamento dell'esistente.

Il nuovo edificio residenziale a Erba è senz'altro una tappa significativa di questo percorso, testimonianza di un approccio coerente e lineare che si applica sia alla realizzazione del nuovo fabbricato sia alla ristrutturazione della villa: sia pure distanti temporalmente oltre cento anni l'uno dall'altra, trovano un linguaggio che li accomuna e li rende partecipi di un'atmosfera collaborativa nel creare un nuovo inserto urbano di qualità. In effetti, poiché la villa è arretrata rispetto al filo della strada, mentre il nuovo fabbricato che le si accosta segue l'allineamento stradale, si viene a creare un vero e proprio spazio pubblico (prima recintato e chiuso alla città), un luogo nel quale sostare assaporando all'aperto i dolci della tradizione comasca. Sul retro della villa, poi, si inserisce un altro spazio all'aperto, questa volta privato. L'intervento quindi non si limita allo studio dei volumi, ma li inserisce in un più ampio disegno che intende nutrire il costruito attraverso la presenza di spazi vuoti, pubblici e privati, capaci di creare un legame con il tessuto urbano circostante.

L'area oggetto dell'intervento presentava due fabbricati, uno fronte strada e uno retrostante: il progetto consiste nella demolizione e ricostruzione ex-novo dell'edificio affacciato sulla via, la ristrutturazione della villa storica e la realizzazione di un nuovo edificio sul lato ovest della proprietà. «Il nuovo volume si attesta lungo via Volta con un'altezza di due piani, prosegue ortogonalmente alla villa - spiega il progettista - fino alla parte retrostante verso il campo di calcio dell'oratorio e si richiude, sempre ortogonalmente alla villa, con un volume della stessa altezza della gronda della villa. Al piano terra del nuovo edificio affacciato lungo via Volta e della villa storica si trovano i locali della pasticceria, con accesso pedonale direttamente dalla via pubblica e dalla piazzetta che vi si affaccia. I piani superiori sono a destinazione d'uso residenziale».
Fin dal piano terra, su via Volta, l'intervento esprime il suo stile a partire dalla pasticceria, caratterizzata da una vetrina continua a sviluppo orizzontale, completamente trasparente, dietro la quale si intravvede il monolitico bancone. In questo modo si affaccia e si mostra alla città, diventando un luogo attrattivo non solo per la vocazione del locale, ma anche per la sua architettura, calamita visuale per chi percorre la strada. Al suo interno la pasticceria si sviluppa in più ambienti, lo spazio vendita al piano terreno e le sale da te al piano soppalco e nella villa storica, dove si trova anche la cucina a vista.

I volumi residenziali, con profili mossi e articolati da un'interessante gioco di pieni e di vuoti, si contraddistinguono per l'interazione fra lo sfondo bianco candido di ciascuna facciata e i pannelli in legno bruno che riquadrano le finestrature e che sono applicati in modo da mascherare la sezione del solaio. Gli interventi sulle parti esterne della villa sono di tipo conservativo, fatta eccezione per le nuove opere che riguardano le parti interne e gli impianti tecnologici. Il rivestimento dell'esistente viene riabilitato attraverso una tinteggiatura in diverse scale di grigio.

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Chi è Marco Ortalli
Marco Ortalli (classe 1953), laureato alla Facoltà di Architettura di Milano, dopo aver frequentato gli studi di Vittoriano Viganò e di Vittorio Gregotti, apre la propria sede a Erba. Ha realizzato diversi interventi ottenendo altrettanti riconoscimenti, fra i quali il Premio di Architettura Maestri Comacini, organizzato dall'Ordine degli Architetti PPC di Como. Svolge anche attività didattica presso il Politecnico di Torino. Fra i progetti in corso di realizzazione ci sono un edificio residenziale a Erba e la ristrutturazione di un palazzo storico a Bellagio. A giorni, inizieranno i cantieri del restauro del Monumento ai Caduti della I Guerra Mondiale realizzato da Giuseppe Terragni.

I crediti del progetto
Committente: Anna Sartori e Giuseppe Colombo, S.I.C.E. S.r.l., Cesana Brianza (LC)
Progettazione e direzione lavori: Marco Ortalli, Erba (CO)
Impresa costruttrice: Brusadelli Costruzioni S.r.l., Cesana Brianza (LC)
Impianti termici e idraulici: Brambilla Gianfranco S.r.l., Merone (CO)
Superficie intervento residenziale + commerciale: 2.200 mq
Superficie autorimessa su due piani interrati e locali tecnici impiantistici: 2.000 mq
Costo complessivo: € 4.500.000
Anno: 2014



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