Progettazione e Architettura

Come un grappolo disteso sul territorio: in Cina il Grape Exhibition Garden firmato da Archea Associati

Francesca Oddo

Lo studio in lizza per il Mies van der Rohe con la Cantina Antinori firma a Yanqing il parco del vino a ridosso della grande Muraglia - Progetto nato da un concorso e completato in appena due anni di cantiere

Da qualche anno la Cina ha deciso di provare a mettersi in pari con il resto del mondo per la produzione di vini di qualità. Anche se su questa volontà il colosso emergente dell'economia mondiale deve compiere ancora molti passi, la stessa cosa non può dirsi per la realizzazione delle strutture dedicate al settore della viticoltura. Firmato Archea Associati , che ha base anche a Pechino oltre che in Europa, negli Emirati Arabi e in Brasile, il masterplan e la pianificazione per l'International Grape Exhibition Garden di Yanqing, distretto della capitale, è una testimonianza dell'attenzione che i cinesi rivolgono non solo all'architettura del vino, ma anche al riutilizzo degli spazi progettati per eventi e occasioni dal carattere temporaneo.
L'International Grape Exhibition Garden di Yanqing, che ha inaugurato ufficialmente l'estate scorsa, si inserisce nell'ampio programma di iniziative ed eventi promossi dal Governo Cinese in occasione della undicesima Conferenza Internazionale sulla coltivazione e la genetica della uva da vino che si è svolta per la prima volta in Cina ad agosto 2014. L'intervento è costituito da un parco di quasi 200 ettari attrezzato con laghi artificiali, serre, musei, orti, torri e ponti panoramici tali da rendere visibile questo grande giardino ubicato nei pressi della Grande Muraglia. Adesso la mostra e la conferenza si sono concluse, ma il parco tematico continua a vivere e a sensibilizzare i suoi visitatori circa lo sviluppo della cultura enogastronomica. L'area, a prescindere dalla sua specifica vocazione, è anche utilizzata come parco urbano.

Clicca qui per la fotogallery

Il progetto è frutto di un concorso internazionale a inviti bandito nel 2012 dal Governo Cinese. Archea Associati, che già da anni lavora in Cina alla realizzazione di altri edifici legati al vino (come la Cantina Shangri-la di Penglai o quella di Chang-li, entrambe in corso di realizzazione) e che è attualmente fra i cinque finalisti del Premio Mies van der Rohe con la Cantina Antinori in provincia di Firenze, si è aggiudicato il primo premio e in due anni esatti ha consegnato il progetto costruito al committente. Cantieri velocissimi, quindi, che hanno consentito, a differenza di quanto avviene nel nostro Paese a proposito delle tempistiche, di arrivare in tempo per l'inaugurazione dell'importante evento. Avere avuto l'opportunità di partecipare a questo progetto è «per la cultura, il design e l'architettura italiana un grande e importante riconoscimento», spiegano i progettisti, che aggiungono: «Il governo cinese ha costruito con grande capacità e abilità in tempi brevissimi in relazione alla eccezionale portata e importanza delle opere realizzate».
Costato oltre 45 milioni di euro per una superficie di circa 15 mila metri quadrati costruiti, il progetto in mattoni grigi tradizionali cinesi, cemento e corten è stato realizzato con l'impiego di imprese e con la collaborazione di paesaggisti locali. Nonostante le dimensioni monumentali e il forte impatto materico dell'intervento, questo sembra rimanere sospeso sul parco, sul verde, presentandosi come un gesto gentile rispetto al territorio. È imponente, è massiccio, ma è costituito da più unità dilatate, ad andamento più orizzontale, capaci di porsi come i nodi o i punti di interesse di una serena passeggiata attraverso la campagna. È questa, fra le altre, l'abilità di Archea Associati: l'aver progettato una costellazione di spazi che non irrompono nel paesaggio, piuttosto si posano apparentemente leggere. La sensazione è quella di un insieme avvolgente, arioso, pacifico.
«I diversi padiglioni sono stati concepiti con un disegno circolare quale metafora di un grappolo di uva disteso sul territorio, mentre l'immagine complessiva costituisce la perfetta sintesi tra due culture - quella cinese e quella italiana – nella quale si fondono elementi di antichissima tradizione e determinazione alla contemporaneità», spiega il team di Archea Associati.

LO STUDIO
Laura Andreini (1964), Marco Casamonti (1965) e Giovanni Polazzi (1959) fondano nel 1988 a Firenze lo Studio Archea Associati al quale si associa nel 1999 Silvia Fabi. Attualmente nelle sei sedi di Firenze, Milano, Roma, Pechino, Dubai e San Paolo, lavorano circa novanta collaboratori provenienti da tutto il mondo. Sono in corso di realizzazione la Torre di Tirana, la Cantina Shangri-La a Penglai, il Museo della Ceramica di Liling, la Cantina di Chang Li (tutti e tre in Cina), la trasformazione dell'ex Magazzino Vini del porto di Trieste. Alla fine del 2014 lo Studio Archea Associati ha aperto a Firenze lo Spazio A, dedicato a incontri ed eventi sull'architettura, il design, la fotografia, il cinema, la letteratura.

I CREDITI
Programma: Masterplan e pianificazione per l'International Grape Exhibition Garden
Luogo: Yanqing (Pechino), Cina
Committente: People's Government of YanQing County
Progettista: Studio Archea Associati
Strutture: China Construction Engineering Design Group Corporation Limted
Impresa di paesaggisti: Green Landscape Planning and Designing Affairs Office CO.,LTD
Impianti: China Construction Engineering Design Group Corporation Limted
Sistemi Meccanici: Beijing Mechanism Construction Limted Company
Impianti termotecnici: Beijing Huaqing Rongyi Geothermal Energy Technology Development Co.,Ltd.
Costo dell'opera: CNY 300.000.000,00 (circa 45 milioni di euro)
Cronologia: concorso/2012, realizzazione/2014
Superficie del lotto: 200 ettari circa
Superficie costruita: 15.000 mq
Fotografie: Pietro Savorelli


© RIPRODUZIONE RISERVATA