Progettazione e Architettura

Ponte a Venezia, niente danno erariale: assolto Calatrava

Al. Tr.

L'archistar era finito sotto processo insieme con i tecnici del Comune per l'aumento dei costi legati alla struttura sul Canal Grande

Ponte sul Canal Grande a Venezia, il collegio della Corte dei Conti del Veneto ha assolto l'architetto catalano Santiago Calatrava e tre tecnici del comune di Venezia per un presunto danno erariale di 3,8 milioni di euro. I tecnici sono Roberto Scibilia, Salvatore Vento e Roberto Casarin che in più tempi hanno seguito la discussa infrastruttura. Il collegio in oltre
400 pagine dà un giudizio avverso alla tesi del Procuratore Carmine Scarano, che ha già annunciato ricorso in Appello.

Del quarto ponte sul Canal Grande si era iniziato a parlare nel 1996. L'approvazione del Comune al progetto definitivo arrivò nel 2001, ma solo nel 2008, tra un rinvio ed un aggiustamento in corsa, il 'Ponte della Costituzionè vide la luce. La struttura, secondo il progetto iniziale, sarebbe dovuta costare 6 milioni e 700mila euro, ma arrivò alla fine alla cifra quasi doppia di 11 milioni 276mila euro. A questi costi si erano aggiunti quelli legati alla manutenzione (i gradini in vetro si rompono facilmente soprattutto con il passaggio continuo dei trolley dei turisti), alla pulizia ma anche al fatto che debba essere costantemente monitorato per il rischio di cedimento a causa della subsidenza delle rive su cui appoggia tra la stazione ferroviaria e il terminal automobilistico di Piazzale Roma.

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"Ricorreremo in appello perché una sentenza di oltre 400 pagine indica una probabile fragilità nella decisione - ha commentato il Procuratore Scarano - a fronte di un'inchiesta ampiamente documentata non solo dalle indagini condotte ma anche dal dato di fatto che l'opera, con il surplus di costi a carico del 'pubblicò, non risponde alle attese per cui è stata realizzata».
Un ulteriore ramo d'indagine, da parte della Procura della Corte dei Conti, riguarderà la cosiddetta «ovovia» per i disabili . Il ponte ideato nel 1999 e aperto nel 2008 non prevede il transito di persone con problemi di deambulazione. Per questo è stata realizzata, ma entrata in funzione a singhiozzo per problemi tecnici, una struttura a cremagliera che è costata almeno altri 2 milioni di euro.


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