Progettazione e Architettura

Agrigento, pronta la passerella-scultura tra le colonne della Valle dei Templi

Mauro Salerno

Sarà inaugurato domani il ponte pedonale nell'area archeologica progettato dai quarantenni siciliani Cottone+Indelicato, tra i protagonisti del Padiglione italiano dell'ultima Biennale di Venezia

Potrannno piacere o meno, ma non sono quasi mai banali i progetti che nascono da una competizione di idee, gestita in modo trasparente. L'ultimo, piccolo, esempio arriva dalla Sicilia. Sarà inaugurata domani la passerella pedonale realizzata all'interno della Valle dei Templi di Agrigento. Un luogo delicatissimo, protetto dall'Unesco. Dove ogni intervento frettoloso o malpensato, anche minimo come in questo caso, avrebbe rischiato di creare un danno a un sito storico di immenso valore.

Al contrario, il progetto firmato dai quarantenni siciliani Cottone+Indelicato, (alla guida di un team composto anche da Joan Puigcorbè, ABGroup ingegneria, Sofia Montalbano) si inserisce senza strappi nel paesaggio, immerso nella natura e costellato da resti antichi.

I due progettisti, tornati a Sciacca dove ora ha sede il loro studio, dopo diversi anni di esperienze all'estero, sono usciti vincitori dal concorso di idee bandito nel 2012 dall'ente che gestisce il parco archeologico. E che ha assegnato al team anche l'incarico di sviluppare il progetto fino al dettaglio esecutivo.

L'intervento, connotato da una sequenza dall'effetto molto naturale di "doghe" di corten, capaci di far filtrare la luce «interpreta gli elementi formali, architettonici e naturali presenti nel parco archeologico di Agrigento, trasfigurati e riletti mediante un linguaggio contemporaneo», spiegano gli architetti. «Materiali, luci e ombre - continuano - rievocano i resti archeologici e si innestano nel paesaggio circostante».

Non è un caso dunque, se la passerella larga 2,4 metri e lunga 25, realizzata in acciaio con camminamento in pietra, sebbene ancora in fase di costruzione, è stata tra i protagonisti del padiglione italiano dell'ultima biennale di architettura di Venezia, all'interno della mostra sugli «innesti» voluta da Cino Zucchi.

Da domani il ponte consentirà ai visitatori del parco di raggiungere l'area del Tempio di Giove da quella del Tempio di Ercole, senza più costringerli ad attraversare la strada statale panoramica che attraversa il sito archeologico, evitando il pericolo di incidenti denunciato per anni. «La passerella si trova davvero a due passi dalle colonne del tempio di Ercole - dice Gregorio Indelicato -. L'altezza variabile e il profilo irregolare di queste colonne insieme alla vegetazione circostante hanno ispirato il progetto».

Il risultato è un elemento scultoreo ma "esile", che non disturba il paesaggio fatto di resti antichi. Contenuti i costi di realizzazione: 250mila euro circa. E nessuna polemica, nonostante il contesto antico e il design molto contemporaneo del ponte. «In una terra in cui le opere pubbliche hanno quasi sempre costi esorbitanti e tempi di realizzazione infiniti - conclude Indelicato - questa volta è andata diversamente». Segno che i concorsi, ben gestiti, funzionano.


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