Progettazione e Architettura

Maxiribasso a Cesenatico, incarico per la sicurezza da 13mila a 350 euro

Giuseppe Latour

Ribasso record del 97 per cento. Ma il Consiglio nazionale degli ingegneri attacca: si tratta di una procedura anomala e palesemente illegittima

Importo a base d'asta di 13mila euro, aggiudicazione a 350 euro. È l'incredibile caso verificatosi a Cesenatico, dove un bando del Comune per l'affidamento dell'incarico di coordinatore della sicurezza in fase «di esecuzione dei lavori di recupero antico lavatoio» è stato assegnato con un ribasso record del 97 per cento. Ma il Consiglio nazionale degli ingegneri attacca: si tratta di una procedura anomala e palesemente illegittima.

La nota del Cni
Il caso viene fuori da una nota del Cni. Gli ingegneri, infatti, hanno già denunciato la procedura anomala all'Anac di Raffaele Cantone. Nel documento dei tecnici del Consiglio nazionale si sottolinea come non sempre risponda all'interesse della committente «aggiudicare il contratto al concorrente che abbia offerto il prezzo più basso, nei casi nei quali l'offerta risulti anomala». Il Codice dei contratti pubblici, infatti, obbliga l'amministrazione aggiudicatrice a valutare se un'offerta presenti sospetti di anomalia, procedendo alla sua verifica di attendibilità.
L'affidamento degli incarichi di progettazione non è esente dall'applicazione di questi criteri. Davanti ad un'offerta di 350 euro (a fronte dei circa 13mila euro della base d'asta), l'amministrazione avrebbe dovuto immediatamente riconoscere la natura di prezzo fuori mercato e non di prezzo migliore. Allora, per il Cni, il caso di Cesenatico è palesemente illegittimo «per l'omesso accertamento preliminare dell'attendibilità dell'offerta presentata a fronte della consistenza del ribasso praticato e, comunque sia, per la sua mancata esclusione trattandosi di offerta chiaramente anomala».

Zambrano: sicurezza sottovalutata
Di questa situazione parla il presidente del Cni, Armando Zambrano: «Casi del genere – spiega – sono possibili grazie ad un'anomalia della normativa. Tutte le spese in materia di sicurezza nell'ambito dei lavori pubblici sono escluse dal ribasso. Proprio perché sulla sicurezza non si può risparmiare, dovendo garantire la massima attenzione e qualità». Eppure tra queste spese non sono contemplate quelle per il coordinatore per la sicurezza, appaltate «sempre con il criterio del prezzo più basso e con ribassi che spesso raggiungono soglie vergognose, come quella del Comune di Cesenatico».

Zambrano difende la figura del coordinatore per la sicurezza che «sia in fase di progettazione che di esecuzione è invece fondamentale per garantire che gli interventi per la sicurezza siano progettati ed eseguiti con la massima cura ed attenzione. L'amministrazione di Cesenatico con tale aggiudicazione si è assunta una grave responsabilità e ha messo a grave rischio l'incolumità dei lavoratori che opereranno nell'appalto». Conclude, allora, il presidente: «L'aggiudicazione è illegittima e abbiamo provveduto a inviare formale segnalazione al presidente dell'Anac Cantone. Sulla sicurezza non si può speculare. Purtroppo, complice un legislatore miope e stazioni appaltanti irresponsabili, in Italia ciò accade ancora, come dimostra proprio il caso di questo appalto».


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