Progettazione e Architettura

Tra Italia e Austria la casa contemporanea che non disturba il paesaggio montano

Francesca Oddo

Casa Pfarrmessner, a Vipiteno, è una palazzina plurifamiliare (premio Best Architects 2015) che lo studio Pedevilla Architects di Brunico ha inserito, senza traumi, nell'architettura tradizionale altoatesino

A Vipiteno, al confine fra l'Italia e l'Austria, si trova Casa Pfarrmessner, un edificio per quattro abitazioni che non ha nulla di scontato. Opera di Pedevilla Architects con base a Brunico, l'intervento dal carattere contemporaneo si inserisce in un contesto montano, a quasi a mille metri di altezza, confrontandosi con un territorio popolato da architetture della tradizione altoatesina. Un confronto che non produce fratture o ferite, che non sconvolge alcun equilibrio, che anzi offre con garbo nuovi spunti per immaginare un linguaggio alternativo a quello consolidato. In generale non è semplice concepire una buona edilizia residenziale. Nella maggior parte dei casi, anche quando ci sono grandi firme all'opera, il risultato è spesso non solo banale, ma impattante, distante e senza predisposizione al dialogo con le preesistenze. Ci vuole una sensibilità colta, un gesto misurato e consapevole per evitare di sporcare le città e il paesaggio con architettura meramente autoreferenziale. E Casa Pfarrmessner, in questo senso, è un esempio virtuoso di progettazione intelligente: volume semplice, squadrato, contenuto nelle dimensioni, forma pulita, cromia unitaria, l'edificio marca certamente una distinzione fra tradizione e attualità, ma lo fa con sobrietà. È la dimostrazione concreta che alle volte il silenzio è più eloquente delle parole.

Costata 1 milione e 400 mila euro e con una superficie di 740 metri quadrati, Casa Pfarrmessner si è appena aggiudicata il Best Architects 2015 - per la categoria edifici residenziali plurifamiliari , premio che la città di Düsseldorf riconosce a quei progetti - realizzati in Germania, Austria, Svizzera, Liechtenstein, Alto Adige, il Lussemburgo - che contribuiscono a tenere alta la qualità della cultura progettuale.
La scelta di optare per un volume compatto si spiega ora con una considerazione di ordine pratico ora con la volontà di fare eco alla morfologia di un'importante preesistenza poco distante. Nel primo caso l'obiettivo è quello di evitare la dispersione di calore considerato il clima rigido del luogo, sia in inverno sia in estate; nel secondo caso, e da un punto di vista formale, Casa Pfarrmessner intende richiamare la memoria, sia pure in chiave contemporanea, del complesso monolitico costituito dalla chiesa parrocchiale e dal monastero presenti nella Casa della Commenda dell'Ordine Teutonico di Vipiteno, risalente al ‘200.
Le facciate dell'edificio, realizzate in calcestruzzo lavato, stucco organico e porfido locale, sono abbastanza simili le une alle altre e non è prevista quindi una gerarchia fra fronti principali e secondari. Il colore del porfido, inoltre, riveste tutte le singole parti della facciata, incluse le finestre in legno e alluminio, le balaustre in metallo, le lamiere: «la sua uniformità – spiegano i progettisti – intende sottolineare l'aspetto monolitico dell'edificio».

Gli unici elementi che spezzano questo linguaggio unitario e creano un'alternanza fra vuoti e pieni sono le logge a filo delle facciate, aperte verso l'esterno ma pur sempre protette a causa delle severe condizioni climatiche. Attraverso di esse, l'edificio si apre al paesaggio e alla città.
L'intervento, in classe A secondo la certificazione CasaClima, è stato realizzato con l'obiettivo di contenere il consumo di energia: dispositivi per il recupero del calore, tripli vetri, connessione alla rete di teleriscaldamento locale contribuiscono a garantire una buona efficienza energetica.

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Lo studio
Gli altoatesini Alexander e Armin Pedevilla, rispettivamente 43 e 41 anni, dopo essersi formati alla Facoltà di Architettura di Graz, hanno entrambi lavorato per qualche anno in Austria prima di tornare in Italia, dove nel 2005 hanno fondato lo studio Pedevilla Architects con sede a Brunico. Sensibili al tema dell'architettura alpina e vincitori di numerosi premi internazionali, in questo momento stanno lavorando alla realizzazione di due sedi dei vigili del fuoco e di numerose case unifamiliari fra l'Alto Adige e il Lago di Garda. In studio sono presenti 5 collaboratori under 30.

Crediti del progetto
Committente: privato
Progettazione: Pedevilla Architects
Direzione lavori: Pedevilla Architects / Bauformat
Impresa costruttrice: Oberegger gmbh (Varna, BZ)
Superficie netta: 740 mq
Costo al metro quadrato: € 1.895
Costo complessivo: € 1.400.000
Anno: 2014
Fotografie: Foto: Gustav Willeit (esterni), Oliver Jaist (interni)


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