Progettazione e Architettura

Cucinella: completata una parte di periferia milanese

M.Carb.

L'architetto bolognese: Expo solo un'opportunità per un grande progetto urbano.La sfida è dimostrare che si può costruire con attenzioni tecnologiche e prezzi accessibili

Guardando gli edifici realizzati per il villaggio Expo la prima cosa a stupire è la scelta cromatica. Poi colpisce la qualità delle finiture e l'isolamento. Il cantiere ancora comunque in attività resta fuori con i suoi rumori. Dentro gli appartamenti c'è il riciclo dell'aria costante, zero emissioni e la Classe A. Gli alloggi sono serviti da fonti di energia rinnovabile, sfruttando, per la climatizzazione invernale ed estiva, l'acqua di falda, con pompe di calore e geotermia. Le case sono suddivise in tre categorie (top, standard e base), già cablate e con servizi e spazi comuni. Gli arredi dopo l'Expo possono essere riutilizzati dai futuri acquirenti. All'interno del villaggio al momento sono previsti servizi dalla chiesa interconfessionale alla lavanderia e alla palestra che potranno restare.

«Questo progetto – spiega l'architetto Mario Cucinella – è un modello sul piano dell'housing sociale e rappresenta una nuova generazione di casa a basso costo e molto efficiente. Dimostra come si può arrivare a costruire una buona tipologia edilizia sfatando il mito della casa popolare brutta. Non bisogna cadere nell'equivoco di pensare Cascina Merlata insieme all'Expo. In realtà l'Expo è stata solo un'opportunità, ma qui si è trattato di completare una parte di periferia milanese e quando Expo sarà finito verranno ripresi i lavori e verrà completata che vivrà di vita propria».

Uno dei problemi affrontato dai progettisti è stato quello della densità del progetto per far sì che le torri non fossero troppo ammassate tra di loro. «Abbiamo migliorato il masterplan – aggiunge l'architetto – facendo un ragionamento semplice visto che le torri sono molte vicine abbiamo fatto sì che il loro andamento consentisse il miglior effetto del sole. È un dovere costruire la bellezza per tutti. Il vero passaggio di questo intervento di housing sociale è dimostrare che si può costruire con attenzioni tecnologiche e prezzi accessibili». Dove anche il tema del colore è stato studiato in anticipo ed in antitesi alle facciate più tradizionali presenti nelle città che normalmente sono monocrome. Qui il colore diventa un elemento decorativo rilevante, anzi il primo elemento che contraddistingue l'intero complesso. «Dal punto di vista costruttivo – ha concluso Cucinella – è una struttura in cemento armato, tra virgolette tradizionale, il difficile è stato raggiungere l'obiettivo mantenendo l'attenzione ai costi che ha richiesto un grande lavoro a monte con EuroMilano».


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