Progettazione e Architettura

Case di qualità a basso costo: la sfida (futura) del villaggio Expo

Massimiliano Carbonaro

Pronte le torri destinate a ospitare 1.300 delegati su progetto di un pool di architetti. L'obiettivo è tracciare un nuovo modello di housing sociale, evitando il rischio del degrado post-evento

La prima cosa che sorprende sono le finiture e le scelte cromatiche che caratterizzano l'esterno come gli ambienti interni: nell'area a Nord Ovest di Milano di Cascina Merlata sono praticamente ultimate le prime sette torri della complessa trasformazione urbana legata all'ospitalità per l'Expo. Sono però edifici dalla doppia anima perché tra pochi mesi verranno provvisoriamente utilizzati come Villaggio per la kermesse internazionale che coinvolge il capoluogo lombardo, ma dopo la manifestazione saranno riconvertiti per soddisfare la loro vera natura, cioè uno dei più complessi e articolati interventi di housing sociale che ha l'ambizione di segnare una strada per realizzare case a prezzi molto contenuti ma con elevati standard di qualità.

I palazzi realizzati da EuroMilano sono stati progettati da diversi studi, nel dettaglio dagli architetti dello studio Mario Cucinella Architects, Teknoarch, B22 e Pura. Un totale di quasi 400 alloggi per più di 1.300 delegati. E presentano fin dalla prima vista un'insieme di colori quasi audaci per un intervento di housing sociale. Ed è qui la prima sfida di questo comparto: bisogna pensare sì al Villaggio Expo, ma anche al loro vero futuro. Quindi le considerazioni da fare sono diverse, intanto se possono adeguatamente assolvere il loro compito temporaneo di residenza per i numerosi operatori della manifestazione, se poi sarà possibile riadattarli come residenze più tradizionali e infine se in tutte queste fasi non si rischi il degrado di altre strutture legate ai grandi eventi, (vedi il caso del villaggio Olimpico di Torino) piuttosto che rappresentino una sorta di cattedrale scollata con il resto della città e quindi un futuro ghetto abitativo.

Housing oltre l'Expo
Complessivamente la trasformazione di Cascina Merlata occupa un'area di 540mila mq strappati all'abbandono, dove spiccava solamente una vecchia struttura tipica del territorio lombardo (e che è in corso di ristrutturazione per usi prima legati all'Expo e poi servizi pubblici). L'intervento si compone di un parco di 200mila mq, di un plesso scolastico, di un centro commerciale da 45mila mq e soprattutto di edilizia convenzionata per 127mila mq di slp, agevolata per 52.500 mq di slp e libera per 143.500 di slp. Al momento sono state completate le prime 7 torri ma dopo l'Expo ne verranno realizzate altre 4.

«Bisogna fugare ogni equivoco – spiega l'amministratore delegato di EuroMilano, Alessandro Pasquarelli – Si parla di Villaggio Expo, ma l'intervento si sarebbe fatto comunque ed è un intervento che va avanti dopo Expo. Per realizzare questo intervento sono stati selezionati un gruppo di architetti. Ci sono una serie di regole dall'illuminazione alle finiture che sono uguali per tutto il comparto così da rendere tutto coordinato. Ed è prevista anche una parte ampia di convenzionata la cui realizzazione è già in corso attraverso le cooperative». EuroMilano spiega, anche orgogliosamente, che sono già in corso tutte le opere primarie, che saranno completate in questo anno, più il parco con costi pari a circa 150 milioni. Per EuroMilano il fatto che l'intervento sia molto articolato e che oltre alle torri provvisoriamente per Expo sia in corso di realizzazione la parte delle cooperative e che poi verrà realizzata anche la residenza libera garantirà all'intero complesso una lunga vitalità slegate dalle vicende espositive per dar vita ad un vero nuovo quartiere di Milano collegato con la metropolitana (Rossa) e la viabilità automobilistica.

Gli aspetti finanziari dell'housing
Con Fia, il Fondo per l'abitare, gestito da Cassa Depositi e Prestiti, Fondo pensione Ragionieri e Cassa di previdenza dottori Commercialisti, è stato costituito un fondo immobiliare Fondo Social Housing Cascina Merlata collocato da Beni Stabili Gestioni Sgr per la gestione di un mix funzionale di alloggi così costituito: il 31% degli alloggi destinati a patto di futura vendita (210 appartamenti), il 31% affitto a lungo termine (211 appartamenti) e solo il 38% alla vendita (263 alloggi). Nel fondo, la quota principale, del 60% è di FIA poi c'è anche la quota di Euromilano cheia ha conferito l'area e quindi la partecipazione degli investitori istituzionali (il fondo dei ragionieri e la Cassa dei commercialisti) per il 15% circa. Il Fondo ha raccolto 62 milioni di euro più altri 45 circa a debito con una leva di circa il 40%, che è considerata adeguata per i progetti di social housing. Complessivamente invece l'intera operazione di Cascina Merlata è valutata un intervento da 1,2 miliardi di euro di investimento.


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